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Paolo Rossi – Pane o Libertà (LAC, Lugano, 28 ottobre 2020)

Se Gabriele Salvatores, fra Teatro dell’Elfo e un film culto come Kamikazen/Ultima notte a Milano (1987), portò una gran ventata di rinnovamento al cabaret milanese dopo i fasti dei vari Enzo Jannacci, Cochi & Renato e tutti i loro indimenticabili accoliti del DerbyPaolo Rossi ne fu sicuramente il megafono tivù con quel clamoroso, anarchico e irripetibile programma che è stato Su la testa! (1992), andato in onda per giusto 2 mesi – a riprova che basta poco tempo per ribaltare le cose – quando Tangentopoli era da poco deflagrata, capace di portare al successo nomi dello spettacolo nostrano che ancora adesso molto ammiriamo: Maurizio Milani, Antonio Albanese, Aldo Giovanni & Giacomo, Lucia Vasini, Bebo Storti, Antonio Cornacchione e Gianni Palladino – senza contare l’aver restituito negli schermi Cochi Ponzoni, come spalla e padre nobile di tutto quell’assembramento di nuovi talenti. Quando l’aggettivo “epocale” non è sprecato nemmeno di un’oncia.

Assistere al suo nuovo spettacolo portato in giro per il Belpaese e Oltreconfine, dove possibile visti i tempi, fa riflettere sul tempo che passa – e non poco. Lo scatenato attore che negli anni 90 aveva l’Italia ai suoi piedi (chi ricorda i “ponti d’oro” che nel 1997 gli fece Mediaset per fare la futuribile trasmissione Scatafascio?), è passato attraverso diverse crisi personali; ha visto passare a miglior vita diversi suoi maestri, da Dario Fo in giù; ha pesantemente flirtato con il buonismo ben oltre l’eccesso della tivù di Fabio Fazio. Adesso, a 67 anni suonati ma soprattutto recitati, è giustamente quanto logicamente meditabondo, sebbene sempre brillante.

Paolo Rossi e gli Anciens Prodiges

L’entrata in scena al magnifico centro culturale polivalente LAC di Lugano di Pane o Libertà è eloquente, quanto agganciata a quell’Arlecchino che possedeva il biglietto di andata & ritorno per l’Aldilà: Rossi, Arlecchino però rigorosamente vestito di nero altro che millecolori, e i musici degli Anciens Prodiges (Stefano Bembi, Emanuele Dell’Acqua e Alex Orciani) giungono nel palco di soppiatto con valige, con quell’aria di chi sta facendo qualcosa di molto arrischiato in tempo di pesanti restrizioni delle libertà individuali. Di lì la poetica e la comicità che intrattengono per 1 ora e ½ abbondante sono quelle che abbiamo conosciuto e amato in questi decenni – figlie di Dario Fo, Giorgio Gaber & Sandro Luporini, Enzo Jannacci, i Gufi, Cochi Ponzoni & Renato Pozzetto, Giorgio Strehler e Jacques Brel, parenti stretti di Vinicio Capossela e di Tom Waits, con tanto di citazioni musicali che vanno da Fabrizio De André fino a Gianmaria Testa.

Un po’ stand up comedy, un po’ Molière/commedia dell’arte, un po’ teatro shakespeariano, un po’ teatrocanzone e un po’ riflessione sui tempi che il buon Dio ci ha riservato, il Paolo Rossi modello lockdown è comunque il solito affabulatore il quale si riappropria di un “teatro d’emergenza” che, probabilmente, lui e tanti altri già vissero in un’altra Italia flagellata da contestazioni, rapimenti, attentati e assassinii – solo che adesso è tutto più polverizzato dall’internet, dal global che è necessario ma si trova con il fiato cortissimo (e gli aerei a terra!), dalle app che se non le scarichi non-fai-questo-e-quello. Dura la scelta fra il pane e la libertà, già.

© Cico Casartelli

Lui, Paolo Rossi, fa quel che può: «Vorrei fare qualcosa che dia al mio essere comico una via di fuga verso il teatro sociale, nella poesia del buffo e della magia. In questi tempi di emergenza che non permettono di immaginare il futuro che ci spetta, userò i teatri per promuovere me e i miei musici/commedianti come contastorie disponibili ad accompagnare matrimoni, battesimi, funerali, marce e sommosse, riunioni di condominio ad alta tensione, serenate d’insulti o d’amore. E con il loro aiuto reciterò non al pubblico ma col pubblico, perché qui s’improvvisa, mica si replica! E la quarta parete l’abbattiamo e la tiriamo giù, almeno lei – da adesso in poi – riposi in pace». Il tutto prima che cali il coprifuoco.

 

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