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L’Emilia val bene una mostra

Primavera emiliana all’insegna della grande cultura. Prendete subito nota e poi fatevi guidare da Visit Emilia nei territori di Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Vi ritroverete in un turbine di emozioni, fra mostre e rassegne destinate non solo agli occhi ma anche all’anima.

900 anni per la Cattedrale di Piacenza e il Klimt più intimista

Una storia lunga 900 anni” viene narrata a Piacenza. All’interno della Cattedrale, la cui data incisa sul portale destro risale al 1122, spiccano capolavori come la cupola affrescata dal Guercino, da visitare grazie a una salita in quota; e i tesori del Museo Kronos, fra cui la sezione archivistica con il prezioso Codice 65 che costituisce una summa culturale medievale. Il programma, variegato, coinvolge anche borghi del piacentino come Castell’Arquato e Bobbio.

La cupola della Cattedrale di Piacenza affrescata dal Guercino
© Raffaella Mantovani

Lo storico viaggio prosegue con Carmine Svelato – Placentia antiqua, sacre spoglie, fino al 25 settembre 2022. Si tratta di una mostra digitale/multimediale sulle indagini archeologiche eseguite dal 2015 al 2017 all’interno della ex Chiesa del Carmine, dallo scavo ai Musei Civici di Palazzo Farnese dove avrete modo di scoprire la nuova sezione di recente inaugurata.

Carmine Svelato – Placentia antiqua, sacre spoglie

Guardando al 900 e al celeberrimo dipinto Ritratto di Signora di Gustav Klimt (1862-1918), misteriosamente trafugato nel 1997 e ritrovato lungo il muro perimetrale esterno della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza, si rende omaggio dal 12 aprile al 24 luglio 2022 al maestro della Secessione Viennese con Klimt. L’uomo, l’artista, il suo mondo, esposizione con oltre 160 opere fra dipinti, sculture, grafica e manufatti d’arte decorativa provenienti dal Belvedere Museum di Vienna, dalla Klimt Foundation e da altre collezioni pubbliche e private. Si parte dagli artisti del Simbolismo europeo da cui Klimt prese le mosse, quali Max Klinger, Odilon Redon, Edvard Munch, James Ensor e Fernand Khnopff, per poi raggiungere la sezione dedicata a Felice Casorati, Adolfo Wildt e Vittorio Zecchin, che a Klimt si sono ispirati.

Gustav Klimt, Ritratto di signora, 1916-1917
© Klimt Foundation, Vienna

A Parma, appuntamento con Lucio Fontana, i Farnese e i Futuristi

Lucio Fontana, Concetto spaziale, New York 10, 1962

Una grande mostra celebra Lucio Fontana, fino al 3 luglio 2022, alla Villa dei Capolavori sede della Fondazione Magnani-Rocca a Mamiano di Traversetolo (PR). Lucio Fontana. Autoritratto si sofferma sul rapporto del maestro dello Spazialismo con la storica dell’arte Carla Lonzi, che rivoluzionò l’idea della critica militante. 50 opere seguono narrativamente la conversazione fra i 2, toccando i momenti salienti della ricerca artistica fontaniana dove l’arte viene vissuta e sedimentata in una nuova dimensione, che non trascura le nuove tecnologie e i materiali più vari.

Gian Lorenzo Bernini (bottega di), Ranuccio II Farnese quarantenne, 1675 circa
Parma, Complesso Monumentale della Pilotta, Galleria Nazionale
© Archivio Complesso Monumentale della Pilotta

Nel cuore di Parma, il Complesso Monumentale della Pilotta ospita fino al 31 luglio 2022 l’esposizione dal titolo I Farnese. Architettura, Arte, Potere dedicata alla committenza della famiglia Farnese, che illustra il progressivo affermarsi della casata, attraverso l’utilizzo delle arti, nel contesto europeo che va dal 500 al 700. Sono più di 300 le opere allestite negli ambienti più spettacolari della Pilotta: un corpus eterogeneo e mai riunito prima fra dipinti, oggetti, disegni progettuali, documenti e plastici.

Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci

DALL’ALTO. Aeropittura futurista è invece la mostra in programma a Fontanellato (PR) dal 9 aprile al 3 luglio 2022 al Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci. Un centinaio di opere approfondisce lo sviluppo di quel Futurismo che caratterizzò la pittura italiana nei primi decenni del 900.

Reggio Emilia città della fotografia

Nella città dell’arte contemporanea e della fotografia vengono giustamente esaltati gli scatti di Luigi Ghirri (1943-1992) nel trentennale dalla sua scomparsa. Tante le iniziative in corso (e in programma per tutto il 2022) nell’ambito della rassegna Vedere Oltre: mostre, seminari, incontri, conferenze. Una sezione dei Musei Civici, progettata in collaborazione con l’Archivio Eredi Luigi Ghirri, presenta in modalità permanente le sue opere con varie mostre. La prima, con i suoi scatti fotografici a poster, vetrine di negozi e insegne pubblicitarie degli anni 70 proviene dall’album Paesaggi di cartone, ritrovato al Museum of Modern Art di New York. Fra gli appuntamenti imperdibili, la mostra In scala diversa. Luigi Ghirri, Italia in miniatura e nuove prospettive, dal 29 aprile 2022 all’8 gennaio 2023.

Luigi Ghirri, Rimini 1977
© Eredi Luigi Ghirri

Dal 29 aprile al 12 giugno 2022 torna invece Fotografia Europea, il festival internazionale prodotto dalla Fondazione Palazzo Magnani con il Comune di Reggio Emilia. Il tema di quest’anno è Un’invincibile estate, riferito a una poesia di Albert Camus, che indica quelle forze interiori che ci spronano ad agire nei momenti di grande sconvolgimento esistenziale. 10 esposizioni avranno luogo ai Chiostri di San Pietro, altre in varie sedi cittadine. Alla base della rassegna ci saranno storie e racconti spesso intimi, o più aperti e sfacciati, con l’obiettivo di stimolare punti di vista inediti e riflettere sulla complessità del mondo.

Chloé Jafé, No title. Jun San. 2016, Osaka
© Chloé Jafé

In concomitanza con Fotografia Europea, la Collezione Maramotti di Reggio Emilia inaugura dal 1° maggio al 31 luglio 2022 il progetto artistico Bellum, commissionato a Carlo Valsecchi, che nasce da un’esplorazione delle costruzioni fortificate nel nord-est italiano risalenti al primo conflitto mondiale. 44 fotografie di grande formato raccontano il conflitto ancestrale fra uomo e natura e fra uomo e uomo; l’utilizzo della natura come difesa dall’altro uomo e, parimenti, la difesa dell’uomo dalla natura.

Carlo Valsecchi, # 01132 Asiago, Vicenza, IT, 2020
© Carlo Valsecchi

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