Music

Malcolm Middleton – Bananas (Triassik Tusk Records)

Scozia, luogo di paesaggi sublimi e di città fra le più stimolanti d’Europa; con in frontline, naturalmente, la maestosa Edimburgo e l’operaia Glasgow. E la musica, che in parallelo a quella irlandese anche a Caledonia ha regalato molto fin dagli anni 60 del folk revival (Incredibile String Band, Bert Jansch, Donovan, John Martyn), per continuare con il rock a tinte soul (Rod Stewart, Frankie Miller Band), con la new wave 80s di varia specie (Orange Juice, Waterboys, Blue NileThe Jesus and Mary Chain, Primal Scream, Del Amitri), fino a più recenti gruppi alternativi che hanno dato lustro alla ben radicata tradizione Scot: Beta Band e Arab Strap.

Malcolm Middleton degli Strap è stato la brillante metà (l’altra era Aidan Moffat) finché quell’avventura è durata – sebbene, peraltro, qualche concerto e tentativo di ri-vivere i vecchi tempi vi sia stato anche dopo l’ultimo album del duo, The Last Romance (2005). Senza disperare, Middleton ha continuato con bei dischi di cui Bananas è l’ultimo della serie – e che pare anche donare quel qualcosa in più rispetto al passato. Chi ama Nick Drake e i succitati Martyn, Incredible String Band e Jansch, nella sua musica non potrà che trovare pane per i propri denti – ma non come pedissequa riproposizione, bensì come interessante evoluzione ai giorni nostri. MM non disdegna suoni moderni, ama fare puntate nell’elettronica, ma lo fa con un vivo taglio cantautorale obliquo e fuori schema che da queste parti sa affascinare molto.

Bananas è un ameno caleidoscopio della musica dell’artista, capace di far viaggiare con un ciclo di canzoni modulate, brumose, a tratti tristi, ad altri inquiete, seppiate – e con su tutto un tratto di originalità alquanto distintivo. Se in Buzz Lightyear Helmet sentite un po’ del groove sotto traccia dei Pentangle, in What A Life sfiorate un po’ delle brume di Nick Drake, mentre in Gut Feeling vi sembra di camminare nell’aria solida del miglior John Martyn e in Man Up, Man Down i tocchi d’elettronica non sanno di moderno bensì d’antico… Ecco, allora se avete sentito tutto ciò vuol dire che questo album ha fatto il proprio dovere toccando il cuore e regalando musica incontaminata da facili mode senza sembrare, d’altra parte, trita e ritrita. Malcolm Middleton, detto in breve, fa dischi per anime aperte all’intensità e pronte quell’ora della notte dov’è bello, a volte, essere insonni.

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