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Vinificio. Al Testaccio, il vino naturale

Qualcosa che ruoti attorno a una grande passione, il vino naturale, ma che segua logiche del tutto diverse rispetto alle tante enoteche nate in questi ultimi anni in Italia. Quel qualcosa si chiama Vinificio, la nuova realtà imprenditoriale del gruppo già proprietario del Pastificio San Lorenzo – la storica insegna di Roma – che ha portato in piazza dell’Emporio, al Testaccio, una location familiare riservata agli appassionati del vino naturale ma in grado di avvicinare anche i neofiti al bere in un determinato modo.

Al Testaccio, nel 19° secolo, c’erano terreni adibiti a vigne e depositi per il vino posizionati all’interno del Monte dei Cocci, rilievo formato da frammenti di anfore che provenivano dalle vie commerciali del Porto Fluviale. È per questo motivo che il quartiere ha intrapreso un percorso di riqualificazione supportato dalla nascita di nuovi e interessanti progetti. Il Vinificio è fra questi, con lo scopo di lanciare un nuovo ciclo commerciale e culturale in tutta la zona.

Gli spazi del locale si sviluppano su 2 grandi ambienti, collegati da un lungo bancone angolare, per un totale di circa 200 coperti ai quali se ne aggiungono circa 40 all’esterno. Il design è stato curato dallo studio More Than Arch, sviluppando uno spazio dall’anima industriale, vintage e contemporanea al tempo stesso, con elementi d’arredo e corpi illuminanti prodotti in Germania e in Francia.

La proposta gastronomica, affidata allo chef Alberto Mereu cresciuto professionalmente con Heinz Beck a La Pergola, è strutturata in 3 sezioni: Tapas, Bottega, Cucina. Si comincia dalle tapas, una decina di proposte al bancone, in stile madrileno, con la classica fetta di baguette abbinata a prodotti e ricette locali. Meritano un assaggio il baccalà mantecato e peperoni marinati; il pomodoro infornato alla pizzaiola e pecorino stagionato; i fegatini di pollo e carciofo alla romana; il formaggio caprino “selezione Pira” e zucchine scapece; il “tonno” di maiale e pomodori verdi in conserva.

Bottega si presenta invece con 1 corner del banco riservato a salumi e formaggi d’alta qualità: una quindicina di prodotti selezionati da produttori artigianali che ruotano a seconda della stagione e delle disponibilità. Cucina, infine, scandisce 12 proposte dello chef non catalogate in maniera classica fra antipasti, primi e secondi. Semplicemente 12 piatti, fra main course di piccole dimensioni e proposte più street come fritti e sandwich da poter ordinare in ordine sparso. Dal menù segnaliamo il krapfen di aringa affumicata; il pescato in saor; la bouillabaisse di cozze e patate fritte; la tartelletta con crudo di manzo e spuma di patate al forno; l’anatra, finocchi e burro acido; una romantica reinterpretazione dell’Apollo, il celebre panino da viaggio.

Cantina e sala sono affidate ad Alessandro Antognozzi, già head sommelier da Acquasanta, responsabile di una fra le selezioni vinicole più ampie e dinamiche del territorio italiano: più di 500 referenze di vini naturali provenienti da tutto il mondo (con particolare attenzione alle etichette d’Italia e Francia) in continua evoluzione: l’obiettivo è raggiungere le 1.000 referenze entro l’autunno.

Completa l’attività di Vinificio – aperto tutti i giorni, da lunedì a domenica, dalle 18 alle 2, anticipata alle 12 solo nella giornata di domenica – un programma di eventi che vedrà alternarsi dj e artisti, nonchè incontri con produttori e ospiti.

Vinificio
piazza dell’Emporio 1, Roma
tel. 3891798451

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