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Piccola storia del vino di Porto

La nascita del vino di Porto risale alla fine del 17° secolo, quando gli inglesi guerreggiavano con la Francia e il commercio del Bordeaux Claret era terminato. Gli inglesi cercavano un vino alternativo, da spedire con facilità, e lo rintracciarono nella regione del Douro, nel nord del Portogallo.

In origine il Porto – prodotto esclusivamente da uve coltivate – non era un vino fortificato, ma poiché il suo lungo viaggio tendeva a rovinarlo al momento dell’arrivo, agli inizi del 18° secolo venne aggiunto un po’ di brandy per stabilizzarlo. Con il trascorrere del tempo, il gusto ebbe a modificarsi e intorno al 1840 questo vino diventò come lo conosciamo oggi.

Il Douro venne ufficialmente delimitato nel 1756 dall’allora Primo Ministro portoghese, il marchese di Pompal, che aveva commissionato un dettagliato studio geografico al fine di individuare le aree dove si riteneva fosse possibile una produzione vinicola che avrebbe garantito lo stesso standard e la medesima qualità del Porto.

I vigneti sono classificati da un complesso sistema che prende in considerazione altitudine, resa, tipologia del suolo, formazione delle viti, posizione del vigneto, varietà di uve piantate, pendenza, contenuto di ghiaia, esposizione, distanza fra le viti, riparo dai venti, età delle viti.

Poiché i vini richiedono un lungo invecchiamento (minimo 2 anni) e la zona dei vigneti del Douro era troppo calda per garantire una maturazione costante nelle botti, queste ultime furono trasportate lungo il fiume fino alla cittadina costiera di Villa Nova De Gaia. Qui, la brezza dell’Oceano Atlantico esercita un’influenza rinfrescante e il clima è molto più umido e adatto all’invecchiamento. Per questo motivo, i maggiori produttori di Porto hanno creato proprio qui, nel 18° secolo, le cosiddette “cantine d’invecchiamento”.

Fra i vini più conosciuti e apprezzati al mondo c’è senz’altro quello della famiglia Sandeman, titolare dell’omonima marca di Porto e di Sherry fondata nel 1790 con un capitale di £ 300 dai fratelli George e David Sandeman, scozzesi di Perth. Da sempre fiore all’occhiello dell’azienda, il Fine Tawny Porto garantisce ancora oggi una maturazione in barrique di almeno 7 anni. L’inconfondibile logo di Sandeman, disegnato nel 1928 dal britannico George Massiot Brown, ritrae la nera silhouette di Don, abbigliato con un mantello da studente portoghese e un ampio copricapo spagnolo di Jerez de la Frontera.

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