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L’Emilia non si visita, ma si vive

Il modo ideale per visitare l’Emilia? Non fermarsi a osservarla con gli occhi del turista, ma immergersi nelle vite delle persone che ci abitano. Sperimentare il territorio di Parma, Piacenza e Reggio Emilia equivale a percorrere nuovi itinerari nella terra dello Slow Mix, dove ogni possibilità di vacanza è davvero unica. Perché l’Emilia non si visita, ma si vive.

L’ARTE DELLA VINIFICAZIONE

Sulla collina di Guardasone a Traversetolo (PR), la Famiglia Cerioli aprirà le porte (da lunedì a venerdì, alle 10 o alle 15; sabato alle 10) di Oinoe, per scoprire nella cantina ipogea con barricaia i metodi di produzione sostenibile; fare trekking guidato nei vigneti; partecipare a degustazioni sulla terrazza panoramica vista vigne.

Nel cuore della DOC Colli di Parma, Monte delle Vigne accoglierà da lunedì a sabato, alle 10 e alle 15, gli eno-appassionati fra i suoi 40 ettari vitati sulle colline di Ozzano Taro, con una visita in cantina per osservare i processi di vinificazione, nonché una degustazione a base di abbinamenti coi salumi locali e il Parmigiano Reggiano.

Ai piedi delle colline della Val Nure, le Cantine Romagnoli di Villò di Vigolzone (PC), azienda vitivinicola attiva dal 1857, rivela come lavora le proprie uve biologiche e come nascono le sue preziose bottiglie, fra cui gli spumanti metodo classico da assaporare coi salumi della tradizione piacentina, senza dimenticare i suadenti vini rossi.

I vini biologici sono l’eccellenza della Tenuta Venturini Baldini, che abbraccia 132 ettari di vigneti sulle colline reggiane. Qui potrete passeggiare fra le coltivazioni e immergervi nei boschi ricchi di biodiversità. Sempre nella tenuta, il relais Villa Manodori, la sua limonaia e l’acetaia garantiscono dal 1670 l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia.

L’ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE DI REGGIO EMILIA

Tappa da non perdere è inoltre l’antica acetaia Il Vascello del Monsignore, a Cervarezza Terme (Ventasso, RE), dove sarete partecipi (tutti i giorni, su prenotazione, dalle 9 alle 18.30) dell’antico metodo di preparazione dell’aceto aromatico e dei leggendari segreti che riguardano il balsamico.

Come nasce l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia e come diventa ingrediente speciale? Lo capirete all’Acetaia Terra del Tuono di Corticella (RE), che ha inventato la sfera di aceto balsamico da grattugiare e gli aceti 100% birra artigianale.

A proposito, se amate la birra vivrete un’esperienza unica da marzo a ottobre 2022, un sabato pomeriggio al mese dalle 14 alle 18, al Birrificio del Ducato di Soragna (PR) che vi mostrerà tutti i passaggi da cui nascono le birre, per concludere con una degustazione sensoriale.

LA GASTRONOMIA DELLA FOOD VALLEY CON IL PARMIGIANO REGGIANO

L’Emilia, terra dello Slow Mix e della Food Valley, ha fissato appetitosi appuntamenti con l’arte gastronomica fra cui un viaggio alle origini della tradizione del cibo di Parma, Città Creativa della Gastronomia UNESCO. Con la guida Simonetta Capelli seguirete, fuori dai percorsi battuti, l’itinerario del “cibo e la pietra” gustando la città attraverso monumenti, edifici pubblici, luoghi di culto, sculture, nomi delle vie e delle piazze, lungo le tracce della produzione e della vendita degli alimenti emiliani.

A Collecchio (PR) si apre il regno del Parmigiano Reggiano. Il Re dei formaggi si mostrerà con ogni suo segreto al Caseificio Montecoppe, dove dal lunedì al sabato potrete osservare da vicino la lavorazione del latte, guarderete le grandi forme nel magazzino, conoscerete le diverse tipologie e la classificazione del formaggio.

Castello di Torrechiara

La millenaria lavorazione del Parmigiano Reggiano vi attende in uno dei luoghi più romantici dell’Emilia. Guai a perdere l’esperienza “Cheese & Love a Torrechiara” con la guida Barbara Pelosi. La visita al caseificio è abbinata a un tour nel meraviglioso Castello di Torrechiara (PR).

NEL REGNO DEL PROSCIUTTO DI PARMA E DEI SALUMI PIACENTINI

Cantine del Culatello

Tutti i giorni, alle 11, il Salumificio Conti di Langhirano (PR) guiderà voi buongustai nelle fasi del processo produttivo del Prosciutto di Parma, con tanto di degustazione di prodotti selezionati.

Per conoscere i Salumi Piacentini, la tappa ideale (sabato e domenica, dalle 8 alle 12) è il Salumificio La Rocca di Castell’Arquato (PC) lungo la Strada dei Vini e dei Sapori Piacentini, che vi condurrà nei reparti di produzione di quella coppa, quella pancetta e quel salame che hanno riscosso numerosi premi e riconoscimenti.

A Zibello e a Polesine Parmense (PR) vengono forgiati il Culatello di Zibello e altri must della gastronomia locale. Tutti i giorni, dalle 10.30 alle 15.30, vi immergerete nella storia di un’azienda agricola che recupera antiche razze locali di maiale e scoprirete come nascono il Culatello, il Fiocco, la Spalla di San Secondo e il Salame Strolghino.

COOKING CLASS DI CUCINA EMILIANA

Siccome l’Emilia non sarebbe l’Emilia senza la pasta fatta a mano, i tortelli con la coda, il raviolo di ravioli del Piacentino e le svariate tipologie di pasta fresca, sono diverse le Cooking Class alle quali partecipare. Le lezioni, accompagnate da prelibate degustazioni, si svolgeranno in location speciali come le ampie cucine delle cuoche e i giardini delle ville.

NELLO STRAORDINARIO MONDO DELLE API

Per risalire all’origine del cibo è necessario conoscere il mondo delle api. Nella fattoria di Codemondo (RE) dell’azienda agricola Api Libere, grandi e piccini potranno partecipare a laboratori didattici per vivere l’esperienza dell’apicoltura, assaporare i prodotti dell’alveare, perfino adottare un’ape.

In Val Tidone (PC), l’azienda agricola Il Fucoré aprirà da aprile a settembre le sue arnie per farvi osservare da vicino gli insetti e la loro regina, mostrare il laboratorio di smielatura, degustare i diversi tipi di miele.

L’EMILIA DA ORIGINALI PUNTI DI VISTA

Gualtieri, la piazza rinascimentale e Palazzo Bentivoglio

Con la guida turistica Andrea Gardenghi, si parte all’esplorazione della Bassa Reggiana sotto lo sguardo del fiume Po: in particolare a Gualtieri, con la sua piazza rinascimentale dominata dal Palazzo Bentivoglio; e a Brescello, set cinematografico a cielo aperto delle storie di Peppone e Don Camillo.

Brescello, piazza Matteotti

Per fare esperienze insolite nelle città dell’Emilia, potete sempre partecipare ai City Tour di Parma, Piacenza e Reggio Emilia seguendo itinerari fra luoghi d’arte e di cultura, ristoranti e osterie, luoghi di culto e immersioni nella bellezza.

Più specifico, insieme alla guida Elena Feboli, il percorso lungo l’Oltretorrente e Parma vecchia (tutti i giorni, alle 10 e alle 16.30) partendo dal piazzale Santa Croce, dove c’è l’antica chiesa medioevale che accoglieva i pellegrini in cammino verso Roma. Proseguendo lungo via D’Azeglio raggiungerete l’Ospedale Vecchio, testimonianza della funzione assistenziale che l’Oltretorrente  rappresenta da sempre. Seguono le chiese di Santa Maria del Quartiere e della SS. Annunciata (il cosiddetto Duomo dei Poveri) per finire con una visita al Parco Ducale. Il tutto, ascoltando episodi fondamentali della storia parmigiana come le Barricate; e di personaggi illustri quali Guido Picelli, Filippo Corridoni, Arturo Toscanini.

Uno scorcio di Borgo delle Grazie, nell’Oltretorrente parmigiano

Parma, piazzale Santa Croce

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