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Golden Nectar, il Limoncello d’autore

Se non c’è Pallini, non c’è Limoncello. È dagli anni 2000, infatti, che l’unica distilleria di Roma fondata nel 1875 da Nicola Pallini ha trasformato questo liquore naturale nella sua punta di diamante (è il 2° limoncello più venduto al mondo) nonché leader nel Duty Free e nel Travel Retail.

Per quei pochi che ancora non lo sapessero, il limoncello si ottiene da quei limoni denominati Sfusato, tipici della Costiera Amalfitana, che vengono colti a mano e messi subito in infusione in modo che la freschezza e il gusto che li contraddistinguono vengano racchiusi in ogni singola bottiglia. Da sorseggiare liscio, con ghiaccio, utilizzato nei cocktail e in cucina, l’iconico liquore si è trasformato in un oggetto d’arte: il Golden Nectar, ovvero la bottiglia gigante ricoperta d’oro realizzata da Yuriko Damiani.

Un esemplare unico, sia per i materiali utilizzati, sia per il fatto che l’artista italo-giapponese è la sola persona a possederlo. In porcellana, da lei dipinta con oro antico proveniente dal Giappone (che riproduce il tipico giallo oro dei limoni IGP del Limoncello Pallini) è opaca, ruvida al tatto e frutto di numerosi passaggi di “pennellate” a mano, nonché ben 6 cotture. Sotto la superficie dorata, si intravedono 12 strisce che la attraversano e tra i significati attribuibili a questo numero c’è quello di fine ciclo e di ripartenza verso nuove sfide.

Yuriko Damiani

C’è inoltre raffigurata un’ape che è sinonimo di rinascita, coraggio, determinazione ma in particolare rimando alle sempre più dibattute questioni legate all’ambiente. Testimonial ideale per un richiamo alla responsabilità e a un forte senso di comunità per il bene collettivo, l’ape rischia l’estinzione per colpa dell’urbanizzazione selvaggia, del riscaldamento globale e di altri delittuosi comportamenti che vedono unici responsabili noi esseri umani.

La maxi bottiglia, esposta in una teca della Gondola Pallini all’Hub East, Terminal 1 dell’Aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino, sarà messa in vendita e il ricavato interamente devoluto in beneficenza alla Caritas. Pallini, in futuro, farà reinterpretare ad altri artisti il proprio marchio che da 145 anni rappresenta lo stile italiano nel mondo.

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