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I migliori dischi della storia del Rock: Soul Mining

Fra i pochi gruppi degli 80s che non si sono visti screpolare dal tempo ci sono i britannici The The, mattatori del technopop capitanati dal cantante e polistrumentista Matt Johnson. Soul Mining, l’ellepì di debutto pubblicato il 21 ottobre 1983, è fra gli indiscussi capolavori della new wave: tanto da essersi meritato nel 2013 (in occasione del trentennale dalla sua uscita) un box in vinile con l’album storico + 1 disco di contenuti extra, versioni e remix alternativi rimasterizzati agli Abbey Road Studios di Londra.

Ha 20 anni, Matt Johnson, quando nella primavera del 1982 dà il via alle registrazioni di Soul Mining a New York per poi proseguirle in ambito londinese. Lo ipotizza come un qualcosa di “cinematografico“: un’opera che abbia soprattutto il coraggio di prendere le distanze dal solito schema 2 chitarre/basso/batteria. Ecco, allora, che la scelta cade su musicisti atipici e talentuosi quali JG Thirwell (aka Foetus, Manorexia e Steroid Maximus), il batterista Zeke Manyika degli Orange Juice, il pioniere dell’elettronica Thomas Leer e il pianista Jools Holland (ex Squeeze).

Matt Johnson, © Jim Dyson/Getty Images

Il risultato (7 brani) è eclatante: furore percussivo e post-punkeggiante per I’ve Been Waitin’ For Tomorrow (All Of My Life); una ballad dall’ampio respiro come This Is The Day; il technopop funkeggiante di The Sinking Feeling; l’orecchiabilità cerebrale e contagiosa di Uncertain Smile; world music sintetizzata per The Twilight Hour; “ralenty” atmosferico sottoforma di Soul Mining; funk glaciale per Giant. Vi è poi (nel 2° Lp del succitato cofanetto commemorativo, scovatelo poichè ne vale davvero la pena) la doppia versione di quella stupefacente Perfect con David Johansen (New York Dolls) all’armonica a bocca, in bilico fra i Cure e il blues, che Matt Johnson aveva escluso dalla tracklist per poi trovare senza il proprio consenso nella versione americana del disco. Annotazione finale: la sua fidanzata dell’epoca, Fiona Skinner, ha disegnato il logo The The destinato a replicarsi negli anni; suo fratello Andrew, con lo pseudonimo di Andy Dog, ha invece dipinto il ritratto di una delle mogli del musicista nigeriano Fela Kuti che campeggia in copertina.

The The, Soul Mining (1983, Sony Music)

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