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Ron Galella. Exclusive Diary

«Una buona foto deve ritrarre un personaggio famoso che sta facendo qualcosa di non famoso. Ecco perché il mio fotografo preferito è Ron Galella».

Ipse dixit Andy Warhol, che nell’atto di “benedire” il talento dell’oggi 90enne King of Paparazzi italoamericano, contraddisse per una volta il profetico mantra “In the future everyone will be world-famous for 15 minutes“. A Ron Galella, campione ineguagliato dello scatto il più delle volte “stradaiolo“, in bianco e nero, eseguito di soppiatto aggirando in ogni modo possibile la celebrity di turno, Photology Online Gallery dedica sulla sua piattaforma 3D l’esposizione Ron Galella. Exclusive Diary con una quarantina di foto 18×24 suddivise nelle categorie singole e sequenze d’azione, composte ognuna da 2 o 3 stampe.

Grace Jones, Boy George and Marilyn at the Palladium, NYC, 15 May 1985

Occhio che in giro c’è l’invincibile, onnipresente Galella! Quante star a stelle e strisce, dagli anni 50 in poi, hanno avuto a che fare volenti o nolenti col suo obiettivo fotografico: John Travolta, Sylvester Stallone, Elvis Presley, Louis Armstrong, Frank Sinatra, Maria Callas, Sophia Loren, Frank Zappa, Richard Burton, Elton JohnGrace Jones, Boy George, Yves Saint Laurent, Mick Jagger, Truman Capote, il sopracitato – fra l’altro suo amico – Andy Warhol

Alla fine, però, tutte si sono dovute “rassegnare” (pena diminuzione della loro celebrità) alla presenza di colui che al debutto macinava ogni sera le 9 miglia che separavano Manhattan dal natìo Bronx pur di sviluppare fra le mura casalinghe le foto “rubate” per strada, fuori dai club più cool, nel bel mezzo dei party, ai vernissage in galleria d’arte, alle prime cinematografiche.

Truman Capote, Studio 54, NYC, 22 June 1978

2 episodi valgono da soli la sua incosciente, sfrontata grandezza. Il 1°, quando per sfuggire all’incazzatura di Marlon Brando (il quale l’aveva già messo knockout con un pugno, prima di entrare in un ristorante di Chinatown, non solo facendogli saltare 5 denti ma fratturandogli la mascella) il tenace/masochista Galella si mise a indossare un casco da football ogni volta che incrociava il divo di Il selvaggio e Fronte del porto. E quando un collega lo immortalò mentre lo stava pedinando con quel robusto copricapo in testa e la macchina fotografica tra le mani, lo scatto uscì a doppia pagina sulla rivista People sottolineando l’audacia dell’irriducibile paparazzo.

Marlon Brando and Ron Galella, Waldorf Hotel, photo by Paul Schmulbach, NYC, 26 November 1974

Il 2° episodio risale invece al 1972, con il tintinnar di manette per “stalking fotografico” e il divieto di avvicinarsi a Jackie Kennedy, all’epoca moglie di Aristotele Onassis, a meno di 15 metri. Bene: lui non fece una piega e decise che, nel caso vi fossero nuovi incontri, si sarebbe portato appresso un metro gigante per controllare la giusta distanza da lei. Ironia di Ron Galella, che si è sempre trovato al posto giusto nel momento giusto.

Ron Galella. Exclusive Diary
Fino al 30 novembre 2021, Photology Online Gallery

Il libro fotografico Exclusive Diary edito da Photology (306 pagine, 157 scatti in bianco e nero) è disponibile su Amazon e su www.photology.com.

Sophia Loren, Americana Hotel, NYC, 22 December 1965
© 2004 by Ron Galella, Courtesy Photology Milano

 

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