Art

Gorgoni Art U.S.A.

Se il sempiterno Spiral Jetty, il “molo a spirale” creato nel 1970 sul Great Salt Lake dal land artist Robert Smithson, è il simbolo di un’iconica bellezza tale da sfiorare il divino, il merito va senza alcun dubbio alle fotografie di Gianfranco Gorgoni (1941-2019), che della spettacolare Land Art è stato il più poetico e meticoloso testimone, lui che dall’Italia s’era trasferito nel 1968 a New York per poi attraversare coast to coast l’America al volante di una Pontiac da 99 $ e realizzare un reportage sugli hippies e il Woodstock Festival.

Al fotoreporter romano Photology Online Gallery dedica affettuosamente la retrospettiva Gorgoni Art U.S.A., che potete godervi in modalità virtuale e si ricollega al progetto Land Art in America esposto a Photology AIR, il parco per l’arte contemporanea fotografica in Sicilia inaugurato nel 2018 alla Tenuta Busulmone di Noto, in provincia di Siracusa.

Robert Smithson, Spiral Jetty, 1970-2010

Christo & Jeanne Claude, Surrounded Island, 1983, Portrait, Biscayne Bay, Miami, Florida, 1983-2018

È il gallerista triestino Leo Castelli a svelare a Gorgoni splendori e segreti dell’arte contemporanea stars & stripes mettendolo in contatto con alcune fra le massime personalità del 900 quali Andy Warhol, Richard Serra, Keith Haring, Robert Rauschenberg e James Rosenquist. E lui, talentuosamente, li immortala al lavoro o in relax ricavandone memorabili ritratti. Ed è sempre Castelli ad affiancarlo in un progetto su quella neo avanguardia che lo conduce dalla fine degli anni 60 nei desertici, sconfinati, scenografici paesaggi che sanciscono il movimento della Land Art.

Sono infatti capolavori le immagini in bianco e nero e a colori – pubblicate su L’Espresso, New York Times, Life e Newsweek – che Gorgoni ha scattato a Robert Smithson, Christo, Walter De Maria, Michael Heizer, Nancy Holt e Richard Serra condividendone addirittura i lavori allo scopo di sviluppare un’efficace “memoria fotografica”: unica traccia, tangibilmente concreta, di quelle effimere, performative opere.

Keith Haring in front of Queens Bridge, NYC, 1985

E quando negli anni delle astronautiche missioni Apollo esponenti della New Avant-Garde rifiutano gli angusti spazi delle gallerie d’arte per progettare lavori kolossal in lande solitarie, idealmente visibili dallo spazio, Gianfranco Gorgoni è lì sul posto disponibile a realizzarli insieme a loro.

Il risultato è la sezione della mostra riservata alle Special Outdoor Editions anti-UV, in alta definizione, stampate direttamente su D-Bond. Immagini scultoree, in quanto a peso e a dimensioni, che possono perfino essere esposte open air e in condizioni meteorologiche estreme.

Robert Rauschenberg relaxing in Le Corbusier’s Pool, Hamedabad, India, 1975

Nella sezione delle Vintage Prints, invece, a distinguersi sono in particolare gli scatti che immortalano Keith Haring mentre scavalca una rete metallica di fronte al Queens Bridge newyorkese; Richard Serra al lavoro performativo nella warehouse di Leo Castelli, ad Harlem; Robert Rauschenberg sorpreso in assoluto relax nella piscina della casa indiana dell’architetto francese Le Corbusier. E a completare in bellezza Gorgoni Art U.S.A., ecco i ritratti a grandi dimensioni di Jean-Michel Basquiat, Andy Warhol, Roy Lichtenstein e John Chamberlain.

Gorgoni Art U.S.A.
Fino al 31 maggio 2021, Photology Online Gallery

 Jean-Michel Basquiat, NYC, 1983

Andy Warhol on his bed, NYC, 1971
© Gianfranco Gorgoni
Courtesy Photology

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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