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Andy Warhol & The Velvet Underground
Fred McDarrah
Adam Ritchie
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Andy Warhol & The Velvet Underground

di Stefano Bianchi

Café Bizarre di New York. 1965, un giovedì sera di dicembre. Nella penombra, in mezzo alle anime sporche del rock c’è Andy Warhol con la sua corte della Factory. Parrucca d’argento, occhiali scuri, giacca di pelle nera, colui che qualcuno ha definito “Pop Art’s Pope” è li a godersi le aspre delizie dei Velvet Underground. Sono 3 le cose che soprattutto lo colpiscono: la batterista Maureen "Moe" Tucker (non riesce a capire se sia un ragazzo o una ragazza); John Cale e la quantomeno bizzarra presenza della sua viola; l’esecuzione di Heroin, “overdose” di suoni raggrumati nel canto di Lou Reed. Warhol li vuole. Costi quel che costi. Vuole produrre la band perché quei 4 musicisti (c’è anche il chitarrista Sterling Morrison) non solo si rispecchiano nel suo modo d’intendere l’Arte ma identificano in musica l’underground cinematografico che più ama; bypassano gli schemi; rifiutano l’ordine precostituito; non hanno nulla a che spartire con l’odore dolciastro del Flower Power californiano.

Per amore dei Velluto Sotterraneo, Warhol s’inventa la multimedialità sadomaso dell’Exploding Plastic Inevitable Show con Gerard Malanga che fa schioccare la frusta e Edie Sedgwick che balla come un invasata, in bilico su quelle note dei bassifondi. A ruota, nel 1967 cioè mezzo secolo fa, arriveranno la “femme fatale” mitteleuropea Christa Paffgen in arte Nico e il Banana Albumpeel slowly and see”. Le 40 fotografie scattate da Fred W. McDarrah, Adam Ritchie, Bart Van Leuween, Anton Perich e Ronn Spencer in mostra al Puglia Outlet Village con la collaborazione della galleria ONO arte contemporanea di Bologna, raccontano quel sodalizio durato lo spazio di 2 anni (’67 e ’68) e altrettanti dischi (The Velvet Underground & Nico, White Light/White Heat) eppure capace di tramutare in opere d’arte un pugno di composizioni drogate, alienate, paranoiche. Fatevi sedurre da questi straordinari scatti in bianco e nero. E poi riascoltate I’m Waiting For The Man, Venus In Furs, All Tomorrow’s Parties, Heroin, White Light/White Heat, Sister Ray. Dopo essersi fiutati, quel giovedì sera di dicembre Andy Warhol e quei 4 musicisti hanno cambiato la storia del rock e rivoluzionato le arti performative.

Andy Warhol & The Velvet Underground
L’arte e il pop in 40 scatti esclusivi
Fino al 2 luglio, Puglia Outlet Village, via dei Portuali 12, Molfetta (BA)
tel. 0803370211


www.pugliaoutlet.it

Foto: Andy Warhol sits on a staircase at the Dom with several members of the Velvet Underground, New York, April 1, 1966, © Estate of Fred W. McDarrah
John Cale, Lou Reed and Maureen Tucker at Cafè Bizarre, NY, 1965, © Adam Ritchie Photography, www.adam-ritchie-photography.co.uk

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