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Blue & Lonesome
Jagger & Richards 2015
Blue & Lonesome in NY
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The Rolling Stones - Blue & Lonesome (Polydor)

di Stefano Bianchi

Umore: BLUES
 
Ogni volta che riascolto il doppio Love You Live dei Rolling Stones (1977, copertina pittata da Andy Warhol con Jagger, Richards, Watts, Wyman & Wood che si mordono cannibalescamente) la goduria aumenta quando in scaletta incontro quei 4, stramaledetti blues: You Gotta Move di Mississippi Fred McDowell, registrato il 7 giugno ’76 a Les Abattoirs di Parigi; Mannish Boy di Muddy Waters, Crackin’ Up di Bo Diddley e Little Red Rooster di Willy Dixon, registrati il 4-5 marzo ’77 a El Mocambo, Toronto. Bluesando che è un piacere, il quintetto indietreggia alle origini: a quando, nel ‘62, Brian Jones battezza il gruppo Rollin’ Stones ispirandosi al brano Rollin’ Stone di Muddy Waters. Dicembre 2015, Londra. I Rolling Stones stanno per incidere nuovi pezzi per un ipotetico nuovo album. Nei British Grove Studios di Mark Knopfler, prima di farlo, testano il suono come si deve. Sicchè, spontaneamente, Keith Richards propone a Mick, Charlie e Ronnie di buttarsi su Blue And Lonesome di Little Walter, anno di grazia 1959. Istintivamente, gli Stones riscoprono ancora una volta (e più che mai) le loro radici da blues band: quando pescavano perle dai repertori di Jimmy Reed, Willie Dixon, Eddie Taylor, Little Walter e Howlin’ Wolf.
 
Nel giro di 3 giorni (11, 14, 15 dicembre) incidono Blue & Lonesome: «Avremmo potuto farlo nel ’63 o nel ’64, ma ovviamente non avrebbe suonato così», ha dichiarato Mick Jagger. «È la cosa interessante di un disco come questo: registrato più che velocemente, riflette un momento nel tempo, un tempo e un luogo». A Blue And Lonesome si aggiungono altri 11 blues di nicchia, per intenditori. 10 su 12 datano 1955-1961, 2 risalgono al ’67 e al ’71. Da Just Your Fool di Little Walter (il musicista favorito dell’album) si arriva fino a I Can’t Quit You Baby (Willie Dixon) dopo essere passati per Commit A Crime (Howlin’ Wolf), All Of Your Love (Magic Sam), I Gotta Go (Little Walter), Everybody Knows About My Good Thing (Little Johnny Taylor), Ride ‘Em On Down (Eddie Taylor), Hate To See You Go (Little Walter), Hoo Doo Blues (Lightnin’ Slim), Little Rain (Jimmy Reed) e Just Like I Treat You (Howlin’ Wolf). Don Was, il produttore, ha metaforizzato che «Blue & Lonesome è rimasto in gestazione per 50 anni, ma è nato in soli 3 giorni». Il risultato è la voce incredibilmente fenomenale di Mick Jagger e lo stantuffo della sua armonica a bocca, le chitarre allo stato brado di Keith Richards e Ronnie Wood, l’impeccabile “drumming” di Charlie Watts. E ancora: il basso di Darryl Jones, il pianoforte acustico di Chuck Leavell, il Wurlitzer Piano di Matt Clifford, le percussioni di Jim Keltner. E siccome in tutto questo fior di blues non c’è limite alla perfezione, Eric "Slowhand Clapton si è messo a marchiare con la sua chitarra Everybody Knows About My Good Thing e I Can’t Quit You Baby.

www.rollingstones.com
 
 

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