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Stratos e Area
Demetrio Stratos 2
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Stratos e Area

di Peppo Delconte

Erano giorni eroici? No, eroici è un po' troppo: evitiamo di costruire inutili miti. Ma giorni fuori dall'ordinario, sì. Cominciava nei primi Anni ‘70 un percorso che vedeva l’Italia al centro di un moto innovativo che aveva radici internazionali. Perché è soprattutto nel nostro Paese, e in particolare grazie agli Area, che il Progressive Rock ha incrociato la sua strada con quella della musica d'avanguardia (colta e non). Un percorso che si sarebbe concluso all'Arena di  Milano il 14 giugno 1979, con il concerto omaggio a Demetrio Stratos, il vocalista di origine greca prematuramente scomparso il giorno prima. Non a caso Stratos e Area parte proprio dalle immagini di quell'evento per ripercorrere all'incontrario quella stagione e trasformarla in memoria storica, necessaria e imprescindibile. Il lavoro di Silvia Lelli e Roberto Masotti copre interamente quegli anni; e questo libro ne è una testimonianza costruita con grande libertà creativa, senza alcun ordine cronologico ma piuttosto come un gioco di suggestioni visive che si richiamano l'una con l'altra. Le foto sono gli elementi dominanti, impaginate per oltre ¾ del volume senza incontrare alcuna parola stampata. Solo nella parte conclusiva ci sono 2 brevi interventi scritti: il primo di Marco Pierini, il secondo di Lelli & Masotti. Seguono le didascalie, un'appendice con le foto delle bambole e degli altri oggetti collezionati da Demetrio e infine le ultime 4 pagine sulla “reunion” degli Area del 2010.

Si tratta di una scelta decisamente originale, che permette di seguire indisturbati il flusso vorticoso delle immagini: alcune già molto note agli appassionati, come quelle delle Feste al Parco Lambro o del treno di John Cage; oppure il servizio di Roberto sugli Area (legati e imbavagliati) per la copertina della rivista Gong, o ancora i primissimi piani della bocca di Stratos scattati da Silvia durante le sue “performances” da solista. Altre sono fotografie che raccontano le esperienze del cantante e dei suoi compagni; le frequentazioni di artisti e intellettuali protagonisti allora della scena culturale; gli ambienti in cui si esibivano: gallerie d'arte, scuole, teatri off e altri spazi alternativi che potevano ospitare eventi inconsueti quanto memorabili. Anche grazie a queste ambientazioni, oltre che a volti, gesti, oggetti e abiti, si può davvero rintracciare una stagione unica. Prima di tutto, però, vengono i suoni. E questo libro andrebbe sempre sfogliato ascoltando i dischi degli Area, di Demetrio solista e magari anche di molti altri protagonisti di queste cronache (John Cage, Joan La Barbara, Walter Marchetti, Juan Hidalgo, Mauro Pagani, James Senese…). Una cosa comunque è certa: il ruolo davvero unico di 2 artisti della fotografia, che quegli anni e quegli ambienti hanno vissuto direttamente accanto agli amici musicisti. La loro partecipazione e competenza, non solo ne fanno straordinari testimoni ma anche indiscutibili autori.

Silvia Lelli e Roberto Masotti, Stratos e Area, Arcana Edizioni, Collana Lelli e Masotti Archivio - nonsequential, 160 pagine, € 35

www.arcanaedizioni.it

www.demetriostratos.org

www.area-internationalpopulargroup.com

Foto: Copertina del libro, Omaggio a Demetrio Stratos, 1977-1989, © Silvia Lelli  
Demetrio Stratos alle prese con "effetti" per "preparare" la voce legati alla registrazione in solo dal titolo Metrodora, uscita per la collana Cramps/Diverso, 1976, © Roberto Masotti
Area, cortile della sede di Potere Operaio, via Vetere - Conca del Naviglio, Milano, novembre 1974, © Roberto Masotti
 

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