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Live at Fillmore East
Sly and the Family Stone
Sly Stone
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Sly and the Family Stone - Live At The Fillmore East October 4th & 5th 1968 (Epic)

di Cosimo Calogiuri

Umore: NERO

Quando nel 1969 Miles Davis decide di chiudere coi suoni acustici e definitivamente anche col jazz, cambia aria e va alla ricerca di nuove fonti ispirative. Ascoltando In A Silent Way e Bitches Brew, entrambi datati ‘69, i suoi riferimenti risultano piuttosto limpidi: Jimi Hendrix, James Brown ma soprattutto Sly and the Family Stone. La musica di Sly Stone puzza di sordidi vicoli metropolitani e di passeggiatrici equivoche. Il suo è un “sound” fatto di patibolari facce “black” a bordo di auto lussuosissime; di personaggi che indossano pantaloni a zampa d’elefante sfoggiando catene d'oro e chili d’orgoglio nero. Sly produce un funk sporco e per nulla pettinato, decisamente scomodo  e violento, in cui ogni tipo di additivo stupefacente la fa da padrone. E la componente psichedelica? Nel suo repertorio è sempre presente. Sly Stone (all’anagrafe Sylvester Stewart, nato a Denton il 15 marzo 1943), musicista, cantante e produttore discografico, guida la band dal ‘66 all’83 insieme al fratello, il cantante e chitarrista Freddie; e alla sorella, la vocalist e tastierista Rose.

Nella prefazione del suo libro del ‘98 intitolato Sly and the Family Stone: An Oral History, Joel Selvin afferma con decisione che "ci sono due tipi di musica nera: la musica prima di Sly Stone e la musica dopo Sly Stone". La band dà il meglio di sè fra il ‘67 e il ’69: A Whole New Thing, Dance To The Music, Life e Stand sono ellepì che suonano estranei e innovativi nei confronti di ogni artista nero del passato e probabilmente del futuro. Sly and the Family Stone proseguono fra alti e bassi fino all’87, quando Sly si ritira definitivamente dalle scene dopo una pesante accusa per abuso di cocaina. Nei 4 Cd (o 2 Lp) che compongono Live At The Fillmore East October 4th & 5th 1968, la band si esprime ai massimi livelli in 4 concerti (2 pomeridiani e 2 serali) che ci consegnano un “live act” che vede concretizzarsi 34 brani letteralmente esplosivi. Tanto per intenderci: 34 sonori cazzotti in faccia. La rivista Rolling Stone ha inserito il gruppo al 43° posto della lista dei 100 più grandi artisti di sempre. Ma per chi ama la musica nera, Sly è nell'Olimpo dei grandissimi.

www.slystonemusic.com

www.epicrecords.com
 

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