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Bowie Heard Them Here First
The Mojos
The Pretty Things
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Various Artists - Bowie Heard Them Here First (Ace Records)

di Stefano Bianchi

Umore: ALTRUISTA
 
«Qui dentro ci sono canzoni che hanno significato molto, per me. Eseguite nella mia Londra fra il 1964 e il ’67 da bands che andavo ad ascoltare al Marquee». Non più Ziggy Stardust ma pur sempre “glamour”, nel ’73 David Bowie battezza così Pin Ups, l’ellepì dei suoi Sixties favoriti. In scaletta scorrono Everything’s Alright dei Mojos, Friday On My Mind (Easybeats), Rosalyn (Pretty Things), Sorrow (Merseys) e Where Have All The Good Times Gone (Kinks), che lui personalizza e questa sfiziosa compilation rilancia nelle versioni originali. Il senso di Bowie per le “covers”? Spiccatissimo: ben prima di Pin Ups, quando come Davie Jones & The King Bees rivisita Louie – Go Home di Paul Revere & The Raiders e insieme ai Manish Boys si confronta con I Pity The Fool di Bobby Bland. Dopodichè fa il botto col glam rock svelando altri pezzi del cuore: It Ain’t Easy (Ron Davies), White Light/White Heat (Velvet Underground), Around And Around (Chuck Berry).
 
Bowie Heard Them Here First, poi, si mette a declinare il “chameleon” decadente che s’infatua per Amsterdam di Jacques Brel, Alabama Song (Bertolt Brecht & Kurt Weill), Criminal World (Metro) e Wild Is The Wind (Johnny Mathis); ci ricorda quanto la black music sia stata per lui fondamentale (Knock On Wood di Eddie Floyd e Dancing In The Street di Martha & The Vandellas); ci indica il suo debole per i brani obliqui (Pablo Picasso dei Modern Lovers, Nite Flights dei Walker Brothers; Don’t Look Down di Iggy Pop; If There Is Something dei Roxy Music, Kingdom Come di Tom Verlaine, Cactus dei Pixies) per poi concludersi con I Took A Trip On A Gemini Spaceship di The Legendary Stardust Cowboy: «L’etichetta discografica Mercury mi diede una pila di singoli di quel ragazzo. Erano atroci, eppure non riuscivo a smettere d’ascoltarli». Indovinate un po' da chi ha preso ispirazione per il cognome di Ziggy…

www.acerecords.co.uk

www.davidbowie.com
 

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