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Dajaloo
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Pietro Tonolo - Dajaloo (Parco della Musica Records/Egea)

di Peppo Delconte

Umore: AFRO

Se (probabilmente per pigrizia mentale) molti cultori del jazz guardano ancora all'Italia come a una provincia di scarsa importanza, Dajaloo di Pietro Tonolo è fra quei dischi che dovrebbero definitivamente spazzar via questi pregiudizi: a ulteriore conferma che da anni la musica improvvisata sta vivendo nel nostro Paese una stagione creativa di grande intensità. La ragione di tanta vitalità sta proprio nell'apertura dimostrata dall'intero movimento jazzistico nostrano verso le altre culture; verso la continua ibridazione e innovazione di un universo sonoro che non teme confronti. Tonolo non è soltanto uno dei nostri migliori sassofonisti, ma è anche un instancabile viaggiatore e ricercatore. Non a caso, questa sua fatica nasce da un lungo soggiorno in Senegal e dall'incontro coi musicisti locali. Lo stesso titolo, Dajaloo, è sintomatico di questa filosofia poichè in “wolof” (una delle tante lingue africane) significa “essere simili, stare insieme”.

Ovviamente la poliritmìa tipica del Continente Nero è l'elemento base da cui parte questa esperienza. «Non è un caso», sottolinea lo stesso Tonolo, «che l'aspetto ritmico sia così fondamentale nella musica dell'Africa, una terra dove la connessione fra esseri umani, ma anche fra uomo e natura, ha mantenuto intatta la sua forza». Ben 4 percussionisti sostengono energicamente le sonorità del jazzista veneto e dei suoi collaboratori (Giampaolo Casati, tromba; Roberto Rossi, trombone; Giancarlo Bianchetti, chitarra). Fra le 11 tracce originali spiccano Pafode (che apre l'album), La Dernière Chaloupe e Deugela, mentre il leader (oltre a suonare sax tenore e sax soprano) si esibisce in 2 brani alla kalimba. Ci sono poi altrtettante interessanti riletture, a testimonianza dell'eterno legame con le radici afro: African Flower di Duke Ellington e Dakar di Teddy Charles, composizione resa celebre dalla storica interpretazione di John Coltrane. Alla riscoperta delle origini del suono, Tonolo & Co. hanno dato una nuova prova di come l'evoluzione del jazz moderno si stia muovendo verso un linguaggio globale, che non perde mai di vista le antiche radici e gli orizzonti futuri.

www.auditorium.com/it/pmrecords

www.pietrotonolo.com  

Foto: Parco della Musica Records
 

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