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CoolRewind - I migliori dischi della storia del Rock: The Clash - Sandinista! (1980, CBS)

di Cosimo Calogiuri

Umore: SPIAZZANTE

Vi conosco, mascherine. So benissimo cosa state pensando: “Ma come? Nei dischi storici di CoolMag ci sono i Clash, ma l’album che li rappresenta non è il monumentale London Calling né l’abrasivo The Clash del debutto ma quel Sandinista! dell’inevitabile decadenza?”. La mia è stata una scelta spontanea: quando penso ai Clash (e al meraviglioso concerto dell’11 maggio 1981 al Vigorelli di Milano) penso immediatamente a Sandinista! (dall’organizzazione di guerriglieri nicaraguensi, i Sandinisti, che nel ‘79 destituirono il presidente Somoza) poiché lo considero unico nel suo genere. Fra i migliori episodi della musica moderna. Subito dopo la sua uscita, mi colpì una dichiarazione di Joe Strummer: «Se nelle sessions di Sandinista! ci fosse capitata in mano una balalaika, avremmo suonato anche quella». Ecco la spiegazione di tutto: i Clash, fondatori del punk, possessori in quanto rock band di una chimica d’insieme pazzesca, musicisti tecnicamente approssimativi, decidono di aprire le loro menti e i loro cuori misurandosi con ogni stile musicale possibile.

Viene naturale partire dalla rappeggiante The Magnificent Seven, frutto dei ripetuti ascolti di Upside Down di Diana Ross, uscita pochi mesi prima. Poi, però, pensate allo psychobilly malato di The Leader, che canta l’abuso di potere e la manipolazione del consenso; alla jazzata Look Here, che sembra provenire dalla colonna sonora del primo Spiderman; al dub disperato di One More Time; a Somebody Got Murdered, che starebbe a pennello nelle sessions della “springsteeniana" Born To Run. (Ri)ascoltate Rebel Waltz e vi accorgerete che il titolo non mente: è un vero e proprio valzer. E che dire di The Sound Of Sinners, dove i nostri eroi fondono l’energia punkettara con la classicità di un musical; della folkeggiante Lose This Skin composta e cantata da Tymon Dogg (ex “busker” londinese nonché amico di Strummer), artefice del martellante “riff” di violino; della trascinante Police On My Back, cover di un vecchio brano di Eddie Grant contro il regime dell’apartheid in Sudafrica; di Shepherds Delight, fusione di reggae e dub con atmosfere krautrock nel finale… Sandinista! viene pubblicato il 12 dicembre 1980 come triplo Lp, ma commercializzato come doppio per scelta della band. Inciso nell’80 fra Londra e New York, a differenza dei dischi precedenti dove le canzoni erano in gran parte scritte dalla coppia Joe Strummer/Mick Jones, vede i brani accreditati a tutti e 4 i Clash. Singoli estratti: The Call Up, Hitsville In U.K. e The Magnificent Seven: primo rap inglese e primo singolo rap eseguito da un gruppo di bianchi. Grazie, dunque, all’infaticabile batteria di Topper Headon, al pulsante basso di Paul Simonon, alla vibrante chitarra di Mick Jones… e un abbraccio fortissimo a Joe Strummer, prematuramente scomparso il 22 dicembre 2002. Senza di loro, il punk non avrebbe mai incontrato tutto il resto del mondo.

www.theclash.com


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