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The Next Day Extra
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David Bowie vs Pierrot Lunaire
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David Bowie - The Next Day Extra (Columbia/Sony Music)

di Stefano Bianchi

Umore: INESAURIBILE
 
C’è del sale sulla coda. C’è un secondo epilogo, tutt’altro che scontato, che non mi sarei mai aspettato. The Next Day diventa Extra, (ri)testimoniando che quell’assordante silenzio di David Bowie durato 10 anni non è trascorso invano. Prima il marketing nudo e crudo: Main CD, Bonus CD, DVD. Il primo disco ripropone la Standard Version del trentesimo album di Bowie: 14 pezzi, da The Next Day fino a Heat. Il secondo, rilancia le 3 “bonus tracks” della Deluxe Edition (So She, I’ll Take You There, Plan) ma soprattutto dà gloriosamente alla luce 5 inediti (Atomica, The Informer, Like A Rocket Man, Born In A UFO e God Bless The Girl, finora presente solo nella versione giapponese del disco) nonché i “remix” di Love Is Lost e I’d Rather Be High. Il terzo, raccoglie i video di Where Are We Now?, The Stars (Are Out Tonight), The Next Day e Valentine’s Day.

INEDITI  
 
Atomica – Rock che mostra i muscoli con un soffio (in apertura e in chiusura) di technopop, la certezza di un granitico “wall of sound” chitarristico, il basso che pulsa e ripulsa. E poi la voce di Bowie, che decelera e accelera sino a farsi scioglilingua.
 
The Informer – L’intro è ben bilanciata fra ambient music “à la” Brian Eno e Cristal Japan. Orecchiabile e ingannevolmente dark, riplasma quel non so che di Station To Station ma soprattutto in parecchi passaggi ricalca (bene) Absolute Beginners.
 
Like A Rocket Man – Fra i Beatles di Help! e il primo se stesso (quello di The Laughing Gnome), si toglie all’improvviso di dosso la polvere “rétro” per elettrificarsi alla maniera di Robert Fripp versione Scary Monsters (And Super Creeps).
 
Born In A UFO – Riff chitarristico e polpa stile Rolling Stones di Jumpin’ Jack Flash, interpretazione “dylaniana”, doo-wop e cabaret in libera uscita. Alla maniera "glam" di Aladdin Sane.
 
God Bless The Girl – Ballad preziosa e pastosa, gospel e jazzy, avrebbe reso ancor più gratificanti i solchi di Hunky Dory. E perfino stretto la mano a Queen Bitch.

REMIX
 
Love Is Lost (Hello Steve Reich Mix by James Murphy for the DFA) – Il più bel remix nella storia dei remix. James Murphy degli LCD Soundsystem elasticizza a 10 minuti il quarto brano di The Next Day facendolo sfogare (e reiterare) al suono della Clapping Music di Steve Reich. L’elettronica, qui, è necessaria come il respiro dei Kraftwerk e il “refrain” di V-2 Schneider. E i contrappunti di Ashes To Ashes? Semplicemente geniali.

I’d Rather Be High (Venetian Mix) – Si addolcisce e si romanticizza (complice l’idea di un clavicembalo), l’ottavo pezzo di The Next Day. D’altronde, di mezzo c'è Louis Vuitton

www.columbiarecords.com

www.davidbowie.com
 
Foto: © Jimmy King







 

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