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CoolRewind - I migliori dischi della storia del Rock: The Beatles - Abbey Road (1969, Apple Records/EMI)

di Gabriele Paoli

Umore: CREATIVO
 
A 7 anni dalla prima seduta di registrazione negli studi di Abbey Road, a Londra, i Beatles tornano per quella che sarebbe stata la loro ultima “session”. Nel giugno del 1962 erano ragazzi di provincia forse un po’ spaesati, ma desiderosi di lasciare il segno nella musica. Nel luglio del ’69, sofisticati e forse stanchi del mondo, si ritrovano oppressi dal potere e dal denaro. Le canzoni di Abbey Road riflettono le loro frustrazioni: cause legali, debiti non pagati, il timore continuo di essere derubati, la sgradevole sensazione di portarsi sulle spalle tutto il peso del mondo. Nonostante ciò, o forse proprio per questo, Abbey Road è la testimonianza straordinariamente creativa di un addio. Se la "side 1" offre già lo spunto delle attività solistiche dei singoli componenti con brani che riflettono sonorità del tutto personali (Come Together di John Lennon, Something di George Harrison, Oh! Darling di Paul McCartney, la simpatica Octupus’s Garden di Ringo Starr), la "side 2" ci propone in parte un “medley” di pezzi “semilavorati”, come non finiti, ma abilmente tessuti insieme a creare un’indimenticabile “suite” che sfocia in schitarrate rock e vede per la prima e ultima volta un breve assolo di batteria di Ringo.

In sostanza i Beatles dimostrano che, se pur la fine “anagrafica” come gruppo sia ormai vicina, la "verve" di fare musica è ancora intatta. Prodotto dal sempre presente George Martin, Abbey Road svela suoni del tutto nuovi per il quartetto (specialmente sulla "side 2" e nell’incalzante I Want You) che lo pongono in linea con il panorama musicale del momento, a dimostrare una grande maturità evolutiva. Ufficialmente ultimo album in studio dei Beatles (anche se cronologicamente Let It Be è stato pubblicato dopo, ma solo a causa di ritardi dovuti a problemi legali e di produzione), il disco esce nel settembre del 1969 e rimane in vetta alla classifica inglese per 18 settimane.

Forse non sapete che…

Come Together – L’embrione di questo brano nasce come motivo del tour della campagna elettorale americana di Timothy Leary, che nel ‘69 decide di candidarsi come governatore della California contro il futuro presidente Ronald Reagan. Leary aveva infatti partecipato a uno dei “bed in” di John Lennon a Montreal e alla registrazione di Give Peace A Chance. Per contraccambiare il favore, John aderisce alla campagna elettorale componendo il brano che si sarebbe trasformato, evolvendosi, in Come Together.

Something – Principale fonte d’ispirazione per George Harrison è Something In The Way She Moves, canzone incisa da James Taylor nel ’68. George ha più volte dichiarato di non averla scritta per la moglie Patty. La prima stesura, avvenuta durante le registrazioni del White Album, non viene inclusa nel disco in quanto non ancora completata.

Octupus’s Garden – Secondo (e ultimo) brano dei Beatles firmato da Ringo Starr, si ispira a una vacanza in Sardegna nel ’68, in barca con amici. Dopo che Ringo aveva rifiutato l'offerta di un pranzo a base di polpo, il capitano dell’imbarcazione iniziò a raccontare tutto ciò che sapeva sulla vita dei polpi.

I Want You – Scritta da John Lennon come canzone d’amore perfetta, con una sola parola, dedicata a Yoko Ono, esprime l'influenza che l’artista giapponese aveva avuto sul suo nuovo stile compositivo. Nel ’64, infatti, Yoko aveva scritto una poesia di una singola parola: "water".

Here Comes The Sun – Espressione di gioia per essere riuscito a “scivolare via” dalle interminabili riunioni di lavoro negli uffici della Apple Records, che ormai occupavano gran parte del tempo dei Beatles. Una mattina, all'inizio della primavera, George Harrison si rende conto che tutto stava diventando troppo simile alla scuola. Così, decide di prendersi un giorno di riposo dalle riunioni per andare a trovare l’amico Eric Clapton nella sua casa in campagna. Dopo aver preso in prestito una delle sue chitarre acustiche, si mette a passeggiare in giardino crogiolandosi al primo sole dell'anno. L’improvvisa vampata di ottimismo, gli fa scrivere questa canzone.

BecauseJohn Lennon si sta rilassando su una poltrona di casa mentre Yoko Ono, al pianoforte, esegue Al Chiaro di Luna di Beethoven. Lui le chiede di suonare gli stessi accordi, ma in ordine inverso. Nasce così l’ispirazione per Because.

Mean Mr. Mustard – John ha dichiarato che questo brano s’ispira all’articolo di giornale che racconta di un avaro il quale nascondeva il denaro dappertutto, per evitare che chiunque lo obbligasse a spenderlo. Scritto in India, è stato inciso con Sun King come un unico pezzo. Nella versione originale, Mr. Mustard aveva una sorella di nome Shirley: ma Lennon la cambiò in Pam rendendosi conto che poteva più facilmente agganciarla al brano Polythene Pam.

Golden Slumbers Paul McCartney è a casa di suo padre, ad armeggiare intorno al pianoforte. Sfogliando alcuni spartiti della sorellastra Ruth, trova la ninna nanna tradizionale Golden Slumbers. Non sapendo leggere la musica, crea una sua melodia aggiungendovi nuove parole. L’originale Golden Slumbers è frutto dello scrittore e drammaturgo inglese Thomas Dekker, contemporaneo di William Shakespeare.

The End – Non c’è titolo più appropriato per chiudere Abbey Road. È a tutti gli effetti l’epitaffio dei Beatles. Paul McCartney identifica nel verso "the love you take is equal to the love you make" (l'amore che prendi è uguale all'amore che fai) l’equivalente musicale delle rime baciate con cui Shakespeare concludeva le sue opere. Segno che gli eventi del dramma erano ormai conclusi.

www.thebeatles.com

Foto: Copertina originale dell’Lp Abbey Road (1969)
Cd pubblicato nel 1987. Versione speciale realizzata in esclusiva dalla catena di negozi inglesi HMV. La confezione, a tiratura limitata e numerata in formato Lp, include 1 libretto e 2 posters
Versione italiana del singolo Come Together/Something
 

 

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