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Downtown Rockers
Chris Frantz e Tina Weymouth
Tom Tom Club first Cd
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Tom Tom Club - Downtown Rockers (earMUSIC)

di Stefano Bianchi

Umore: NEWYORKESE

Nel 1981, uscito Remain In Light e aspettando Speaking In Tongues, i coniugi Chris Frantz (batteria) e Tina Weymouth (basso) si regalano una licenza premio dai Talking Heads. Camuffandosi da Tom Tom Club, catapultano in classifica pimpanti motivetti elettronici che strizzano qua e là l’occhio a B-52’s e Beach Boys. Visti i riscontri positivi, la coppia decide di proseguire: dopo l’album Tom Tom Club (’81) piazza Close To The Bone (’83), e una volta sciolte le “teste parlanti” Boom Boom Chi Boom Boom (’88) e Dark Sneak Love Action (’93). Il “dolcetto o scherzetto” di Frantz & Weymouth, però, si trasforma in bufala. Impossibile, infatti, replicare i guizzi d’ingegno di Wordy Rappinghood e Under The Boardwalk, la “cover” dei Drifters. Eppure, marito e moglie non scoppiano e nel 2000 The Good, The Bad And The Funky riaccende a colpi di “loops” e ritmi sincopati la voglia di funky, ragamuffin’, dance tropicale e perfino raga indiano. Dopodichè? Buio pesto. L’esatto contrario dell’iperattivismo dell’amico/nemico David Byrne.

Senonchè, una vita dopo, rieccoli quando nessuno ormai se li aspettava più. Col freno a mano un po’ tirato (5 pezzi e stop, formato Ep, in attesa ci si augura di un album), i contributi di Victoria Clamp (voce), Bruce Martin (tastiere, percussioni) e Pablo Martin (chitarre) ma soprattutto l’azzeccata “title track”, Downtown Rockers, che nella tipica battuta in levare di electro e funk e nei cortocircuiti chitarristici rende omaggio a tutti quelli che crearono dal nulla la Downtown Scene di New York: partendo dai Velvet Underground e via via nominando (li scandiscono per bene, i Tom Tom Club, ripensando al punk e alla new wave) New York Dolls, Modern Lovers, Patti Smith, Ramones, Television, Suicide, Blondie, Richard Hell, Cramps, Heartbreakers, B-52’s, Dead Boys e Talking Heads. Gli altri brani, friccicarelli come da copione, non deludono: dall’andamento un po’ reggato e un po’ funkeggiante di Won’t Give You Up, alla sgusciante You Make Me Rock And Roll che è “bluesy” e funk con un retrogusto alla Take Me To The River; dal piglio tropical-dance di Kissin’ Antonio, al funky + technopop Anni ’80 di Sweets To The Sweet. Completano il menù, 2 “remix” di Downtown Rockers e altrettanti di Kissin’ Antonio. Per dire che sì, in discoteca c’è ancora spazio per i Tom Tom Club. Alè.   

www.ear-music.net

www.tomtomclub.net

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