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Old Ideas CD
Leonard Cohen by Dominique Issermann
Leonard Cohen
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Leonard Cohen - Old Ideas (Columbia/Sony Music)

di Peppo Delconte

Umore: MISTICO

Sempre più vecchio e pigro, Leonard Cohen il genio di Montreal si fa aiutare da una miriade di collaboratori giusto per dare quei tocchi “jazzy” e country che colorano delicatamente le rime semplici e misteriose che da una cinquantina d’anni (!) raccontano il suo mondo. Eppure, alla fine il risultato è ancora una volta un capolavoro tutto suo. La “silhouette” di profeta-peccatore, domina solitaria in questi rituali di conversazione con se stesso, con la Morte, con l’Ignota Divinità... Quella voce, ogni volta più profonda e sussurrante, inchioda l’ascoltatore a qualcosa che è sempre più poesia e meno musica; e vien da benedire i coretti delle bravissime Webb Sisters, che in qualche modo aiutano a rintracciare le linee melodiche, così essenziali e così arcane, che altrimenti non si riuscirebbe quasi a contattare nella sua roca dizione. Ecco, la voce di Cohen più che cantare declama i suoi versi; incarnando rime puntuali e sorprendenti come quelle d’una filastrocca. In realtà, più che filastrocche sono preghiere, mantra, litanie che (seppur venate d’autoironia) parlano di peccato e redenzione, disperazione e gioia mistica.

Ma dai Leonard, stai scherzando? Ci prendi tutti in giro? O ci stai ipnotizzando con la tua voce? Confusi dal balletto dei nomi (sacri) e dei pronomi (io, tu, lei, Lui...), ci rifugiamo nel tuo indistruttibile “humour”: “I love to speak with Leonard/He’s a sportman and a shepherd/He’s a lazy bastard/living in a suit”. Forse ci hai troppo intimorito, parlando di e con la Morte (anche se a 78 anni è comprensibile). Scusa, ma non tutti si sentono pronti a incontri tipo Settimo Sigillo; non tutti se la sentono di attraversare il buio più buio o la follia più totale con il coraggio con cui lo sai fare tu, e uscirne intatto con la più essenziale delle parole: Amen. E così sia, vecchio seduttore, “pigro bastardo che abita in un abito”. Comunque, una volta compiuto quest’incredibile viaggio sonoro di Old Ideas; una volta confermato l’immutabile talento del poeta prigioniero della Torre delle canzoni; una volta che persino le classifiche di vendita di mezzo mondo testimoniano l’ennesimo successo (per un progetto che non poteva essere più lontano dalle logiche del mercato), un dubbio ci tormenta: siamo forse alle ultime pagine del libro? Forse Cohen non ha più voglia di regalarci le sue illuminanti meditazioni? La risposta è sospesa in chiusura dell’album: “ancora non proprio/forse quando raggiungiamo il fondo”. Thanks, Leonard!

www.columbiarecords.com

www.leonardcohen.com/it/home

Foto: © Dominique Issermann
 






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