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High Flying Birds Cd
Noel Gallagher
Definitely Maybe Oasis
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Noel Gallagher - High Flying Birds (Sour Mash Records)

di Cosimo Calogiuri

Umore: BRIT

Dopo essersi sbarazzato del fratello-fardello, Noel Gallagher riconquista lo smalto migliore. Diciamocelo francamente: se non si fossero chiamati Gallagher (figli della "working class", con pochi mezzi a disposizione per emergere e zero voglia di lavorare, scorretti, eccessivi, rissosi) sarebbero andati incontro a una vita di stenti, in un continuo dentro e fuori dalle patrie galere britanniche. Ma hanno deciso di fondare una band, gli Oasis, scoprendo di possedere entrambi un'abbondante (e ben distribuita) dose di talento naturale: Liam una magnifica voce, scartravetrata e adattissima al rock; Noel un sound chitarristico inimitabile e coinvolgente, più una “verve” compositiva foriera di brani micidiali. Nel 1994, Definitely Maybe si trasforma in un successo inaspettato e pezzi come Supersonic, Rock'n'Roll Star e Live Forever infiammano le giornate e le nottate di milioni di fans. Ma è nel ‘95, con (What's The Story) Morning Glory, che gli Oasis entrano definitivamente nell'Olimpo rockettaro forti di tracce memorabili: Wonderwall, Don't Look Back In Anger, Champagne Supernova. Il giocattolo, però, si rompe. Noel & Liam cominciano a mal sopportarsi, la band si trascina in estenuanti "tournées" in cui l'odio reciproco traspare non solo da ogni inquadratura ma anche nei dischi Be Here Now, Standing On The Shoulder Of Giants, Heathen Chemistry e Dig Out Your Soul.  Gli Oasis, in buona sostanza, incidono più per dovere che per piacere.
Dopo l’inevitabile divorzio, il primo a riprovarci è Liam che sotto la sigla Beady Eye confeziona l’inconsistente Different Gear Till Speeding. Ma se grande musica doveva nuovamente scaturire dalla famiglia Gallagher, era logico fosse affare del più talentuoso Noel, protagonista del magnifico High Flying Birds che parte subito con la canzone migliore, la struggente Everybody's On The Run arrangiata da una maestosa orchestra di stampo "morriconiano". Si prosegue con una Dream On di "beatlesiana" memoria, con la delicata ballata If I Had A Gun (questa sì, di stampo Oasis), la sublime The Death Of You And Me dalle atmosfere stile Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band e un curioso giro di chitarra che ricorda Je so’ pazzo di Pino Daniele. High Flying Birds non perde mai tono, il livello compositivo e la vena melodica del più bravo dei Gallagher sono sempre all'apice e si confermano nel brano AKA… Broken Arrow, semplicemente perfetto, e nella conclusiva Stop The Clock che innesca visioni di pura psichedelìa.
 
http://sourmashrecords.blogspot.com

www.noelgallagher.com                       

                          

  

       

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