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Horses And High Heels Cd
Marianne Faithfull primo piano
Marianne Faithfull ritratto
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Marianne Faithfull - Horses And High Heels (na´ve)

di Stefano Bianchi

Umore: SERENO

Marianne Faithfull, venere della Swinging London che negli Anni ‘60 interpretò con pudore As Tears Go By, scritta per lei da Mick Jagger e Keith Richards, è abituata a nuotare controcorrente. Quando i 2 Rolling Stones, dopo averla (in tutti i sensi) usata la gettarono via come uno straccio e lei si infilò, sola e disperata, nel tunnel della droga, tutti la diedero per finita. Ma lei trovò la forza di raccogliere i cocci di corpo e anima per mettere a nudo con l’album Broken English tutto il suo dolore. Era il 1979. Da allora, la vita ha continuato a non farle sconti. Da allora, si è aggrappata alla musica intonando canzoni scritte da lei e rivisitando pezzi altrui, per dribblare il destino cinico e baro. E ha vinto, puntualmente, con la sua voce che s’è fatta via via sempre più roca, scura e fumosa somatizzando una tristezza temperata dall’ottimismo e una disperazione esorcizzata da gocce di humour. A 64 anni, domiciliata in una Parigi che la rende giorno dopo giorno sempre più serena, Marianne garantisce di essersi finalmente lasciata il peggio alle spalle, problemi di salute e separazione dal compagno e manager François Ravard inclusi. «Sono cambiata», dice, «e solo adesso comincio ad assaporare come si deve la vita. Anche se la felicità, lo sapete bene, non appartiene al mio modo di essere».

Horses And High Heels, il suo 23° disco che ospita leggende come Lou Reed e l’ex MC5 Wayne Kramer (chitarre elettriche), nonché il pianista Dr. John, è andata a inciderlo nel quartiere francese di New Orleans. E si sente, ascoltando le "covers" di Gee Baby (Sylvia Robinson) e di Back In Baby’s Arms (Allen Toussaint) che lei infarcisce di atmosfere creole e fa vibrare in un corposo soul. Come d’abitudine, la Faithfull ha attinto dal repertorio degli altri (9 volte) e firmato di suo pugno 4 canzoni: senza però incupirsi né commiserarsi, come tante volte è capitato. Se infatti i suoi pezzi alternano ariose ballate (Why Did We Have To Part; Horses And High Heels), un contagioso stile Sixties con tanto di fraseggi d’organo Hammond (Prussian Blue) e un folk dai sorprendenti esotismi (Eternity), i rifacimenti colgono un “dark” avvolgente ma tutt’altro che tossico (The Stations di Greg Dulli e Mark Lanegan), l’unghiata rock-blues di No Reason (Jackie Lomax), l’arpeggio di chitarra acustica e i riverberi “pinkfloydiani” di Love Song (Lesley Duncan), la meravigliosa melodia di Goin’ Back (gioiello firmato Carole King & Gerry Goffin) e il melodramma pop di Past, Present And Future, che le Shangri-Las portarono al successo negli Anni ‘60. E chissà che quel tenero, crudele romanzo che è la sua vita non sia proprio racchiuso in quelle tre parole.

www.naive.fr

www.mariannefaithfull.org.uk

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