Coolmag - music

Love It To Life CD
Malin & St. Marks Social
Poster St. Marks Social
home - music




Jesse Malin & The St. Marks Social - Love It To Life (Rude Records)

di Stefano Boschetto

Umore: INFRANTO

Sono trascorsi 3 anni da Glitter In The Gutter, ultimo disco di canzoni originali inciso da Jesse Malin, il rocker & songwriter newyorkese che dal 2003 tiene desta l'attenzione degli “aficionados” del rock urbano. Dopo le eccellenti parentesi della raccolta di “covers” intitolata On Your Sleeve e del ruspante live album Mercury Retrograde, ecco Love It To Life: puro, ruvido rock’n’roll pilotato con Ted Hutt, già produttore di promettenti bands come i Gaslight Anthem di Brian Fallon. Le fatiche in studio e un’intensa attività dal vivo con palchi coast to coast” condivisi con stelle di prima grandezza (risale al 16 gennaio l’apparizione alla Convention Hall di Asbury Park con tanto di duetto insieme a Bruce Springsteen su Broken Radio), avevano inevitabilmente portato Jesse Malin a smarrirsi. Ma la nuova scintilla è scaturita da un produttore hollywoodiano che gli ha commissionato le musiche per un film sulla vita del romanziere J.D. Salinger, autore di Catcher In The Rye (Il giovane Holden), libro molto amato dallo stesso Malin. Da questa esperienza, non solo sono nati i primidemo” per parte delle canzoni che focalizzano Love It To Life, ma è scoccata l’energia giusta per tornare in sala di registrazione e formare i St. Marks Social.

Il nuovo “combo” sintetizza in 10 tracce l’evoluzione di Malin: dalle radici punk-trash dei D Generation - rappresentati dagli interventi in alcuni brani di Howie Pyro e Danny Sage, suoi vecchi compagni d’avventura - al “songwritingteso e urbano dei giorni nostri. Burning The Bowery e All The Way From Moscow (che richiama nel titolo All The Way From Memphis dei Mott The Hoople), incendiano le strade che da St. Marks Place attraversano la Bowery verso Alphabet City; The Archer, Lowlife In A High Rise ma soprattutto St. Mark’s Sunset, sono invece il filo conduttore con i mai dimenticati Willie Nile, Elliott Murphy e David Johansen. I lividi tramonti sull’Hudson e l’oscurità ai margini di New York, tornano protagonisti in Burn The Bridge e con la velocissima Black Boombox, figlia della strada e del lato sbagliato della vita come i Basketball Diaries compilati da Jim Carroll. Il disco si chiude con Lonely At Heart, ballatona senza tempo che evoca temi e personaggi cari a Malin: notte, cuori infranti, la continua ricerca d’una possibile redenzione e la sopravvivenza fra ipocriti e modaioli. «Il rock’n’roll, per quanto mi riguarda, è l’esorcismo che inizia tutte le notti quando il sole tramonta, la musica inizia e lo spirito comincia a manifestarsi», puntualizza Jesse. «Un esorcismo che aiuta a dire cose in pubblico attraverso microfoni sporchi e usurati dal tempo. È un modo di buttar fuori tutto il veleno accumulato». Tutto ciò ha un nome e un cognome: Jesse Malin. E Love It To Life è la sua degna rappresentazione.

www.ruderecorz.com

www.jessemalin.com







 


stampa

coolmag