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Calibro 35 - Ritornano quelli di... Calibro 35 (Ghost Records/Venus)

di Stefano Bianchi

Umore: POLIZIOTTESCO

Anni ‘70. Il Belpaese davanti alla cinepresa. Rapine a mano armata, estorsioni e sequestri sono pellicole che inquadrano Milano, Roma, Napoli e Torino schiaffeggiate da un’anarchia da Far West. Nasce il “poliziottesco”, sottogenere del poliziesco e del “noir” che mette in scena commissari coatti e poliziotti un po’ razzisti, marchiati più dal senso dell’onore che della legge. Franco Nero, Marcel Bozzuffi, Luc Merenda, Franco Gasparri, Tomas Milian, Maurizio Merli e Fabio Testi sono gli antieroi della revolverata a pioggia, della sgommata sull’asfalto fradicio, della scazzottata allo stato brado. Le icone machiste dei film di serie B, hanno facce cicatrizzate e gesti adrenalinici: da ispettori Callaghan all’amatriciana. Nell’Italia degli anni di piombo, le storie di piombo girate in un pugno di settimane vengono griffate dalle colonne sonore di Ennio Morricone, Stelvio Cipriani, Franco Micalizzi, Luis Bacalov, Detto Mariano, Vince Tempera, Piero Umiliani, Guido e Maurizio De Angelis, Gianni Ferrio, Ritz Ortolani. Musiche sul filo del rasoio, che rielaborano con enfasi jazz e grinta funk ciò che sonoramente va di moda: tema di Shaft in “pole position”.

40 anni dopo c’è chi è talmente devoto, ai poliziotteschi, da essersi cucito addosso un nome “ad hoc”: Calibro 35. Enrico Gabrielli (fiati e tastiere, già collaboratore di Afterhours e Vinicio Capossela), il chitarrista Massimo Martellotta (Stewart Copeland, Eugenio Finardi), il batterista e percussionista Fabio Rondanini (Niccolò Fabi, Collettivo Angelo Mai), il bassista Luca Cavina (Beatrice Antolini, Transgender) e il produttore Tommaso Colliva, nel 2008 pubblicano Calibro 35 rivisitando certi memorabili pezzi da novanta: da Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (Morricone) a Summertime Killer (Bacalov), passando per L’appuntamento che viene ricantato da Roberto Dell’Era degli Afterhours anzichè da Ornella Vanoni. Applausi. Non solo in Italia, ma da una costa all’altra d’America dove il gruppo viene chiamato a esibirsi dal vivo. Il bis, adesso, s’intitola Ritornano quelli di... Calibro 35, sfoggia una copertina realizzata da Giovanni Nistri (illustratore delle locandine dei film di Fellini, Scola, Kurosawa, Kubrick, De Sica, Petri, Antonioni, Rosi) e “spara” 13 pezzi. Accanto alle “covers” (strizzate, scarnificate) di La morte accarezza a mezzanotte (Ferrio), Milano odia: la polizia non può sparare (Morricone), Cinque bambole per la luna d'agosto (Umiliani) e Il Consigliori (Ortolani), ecco il “thrilling” di temi originali scritti in “poliziottesco style”: dal bollente funk di Eurocrime!, all’irresistibile vena beat & psichedelica di L’esecutore; dallo shake più danzante (Convergere in Giambellino), alle atmosfereprogressive” che scandiscono Il ritorno della banda Parte 1 e 2; dal funky nudo & crudo (Piombo in bocca), alle scorciatoie “lounge” di Gentil sesso e brutali delitti, fino all’apoteosi finale di fiati (Si dicono tante cose). Procuratevi questo piccolo capolavoro. Prima che Er Monnezza ve lo rubi.

www.calibro35.com/ENG/frameindex.html

Foto: © Antonio Campanella

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