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A Good Thing
Gino Vannelli
Brother To Brother
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Gino Vannelli - A Good Thing (CMM)

di Cosimo Calogiuri

Umore: RASSICURANTE

Ho avuto la fortuna di trascorrere anni memorabili, con Gino Vannelli. Anni di grandi dischi capaci di stupire al primo ascolto: suonati da musicisti sopraffini (quelli che “danno del tu” ai loro strumenti) e sublimati dalla voce di uno fra i più grandi cantanti in circolazione da una vita. Ho iniziato dal 1973 di Crazy Life per proseguire con Powerful People (’74), Storm At Sunup, Gift Of The Gemini e A Pauper In Paradise (tutti del ‘78), fino alla fama mondiale con Brother To Brother (’79), l’album più bello che ha proiettato Gino Vannelli nell'Olimpo dei grandissimi. Il 1980, l’ha visto di nuovo sugli scudi con quel Nightwalker che ha scaldato cuore e mente di milioni di fans. Poi, qualcosa s’è rotto. Vannelli è scomparso per 5 anni ed è riapparso con Black Cars: altro "boom" di vendite, che però ha fatto storcere il naso ai “vannelliani” più incalliti (sottoscritto incluso). Iper radiofonico, suoni elettronici dall’impatto troppo facile. In poche parole: Vannelli, dall’85 in poi, non è stato più lui. Ha smarrito il “magic touch” a favore di dischi ben confezionati e nulla più. Big Dreamers Never Sleep, Inconsolable Man, Yonder Tree, Slow Love e There Are These Days non hanno fatto altro che aumentare il rimpianto per i tempi d'oro. Raramente, negli ultimi anni, la sua musica è transitata sul mio lettore Cd. Pensavo, ormai, che fosse una storia finita.

Ma una telefonata di un caro amico, appassionato e in astinenza come me, ha avuto il merito di risvegliarmi dal torpore: «Hai comprato l'ultimo di Gino?» (lo chiamiamo così, noi fans). «Non ancora. Com'è?». «Fidati…». L’ho acquistato, si intitola A Good Thing (mai titolo fu più profetico e rassicurante) ed è come se avessi riavvolto il nastro della mia vita fino a tornare ragazzo. Stesse emozioni, stesso stupore. Come ai bei tempi. "I know a good thing..." canta lui, quasi a volermi rassicurare. E io ritrovo, oltre al musicista, un amico. Di quelli veri. A Good Thing è un prezioso distillato della sua musica: la “title track”, These Day On, The Measure Of A Man, Don't Give Up For Me e gli altri pezzi, mi hanno riconsegnato un artista rinato. Se non lo conoscete ancora, avvicinatevi a lui acquistando questo disco. E a quelli della mia generazione che sono cresciuti a "pane e Brother To Brother", voglio dire: fidatevi, Gino è tornato.

www.ginov.com

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