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Them Crooked Vultures Cd
Them Crooked Vultures
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Them Crooked Vultures - Them Crooked Vultures (DGC/Interscope)

di Michael Haerens

Umore: ZEPPELINIANO

«Tra noi c’è la stessa alchimìa e la stessa forza di una sezione ritmica. Tutto ciò, fa di noi una grande band». Dave Grohl sintetizza senza spocchia ma con obiettività lo spirito dei Them Crooked Vultures formati dall’ex batterista dei Nirvana e leader dei Foo Fighters, John Paul Jones (ex bassista dei Led Zeppelin) e Josh Homme, chitarrista dei Queens of the Stone Age. Amici da una vita, JPJ e Dave avevano già suonato assieme nell’album In Your Honor dei Foo Fighters (2005); e lo stesso Grohl, quando non è in tour coi F.F. suona più che volentieri la batteria per i Q.O.T.S.A. Al primo ascolto di Them Crooked Vultures, ho ricevuto quel benedetto schiaffo sonoro al quale da tempo non ero più abituato. D’altronde gran parte del rock, oggigiorno, viene composto per piacere ai più. I Vultures, invece, ti afferrano per le budella riaccendendoti la memoria di quei suoni che solo i Led Zeppelin, con la loro elettrica maestrìa, riuscivano a creare. Ascoltare Elephants per credere.

Questo disco, registrato a pezzi iniziando dall’estate 2009, è uscito senza promozione ma con una serie di concerti in piccoliclubs” da “tutto esaurito”. Ricordo, inoltre, l’apoteosi al City Limits Music Festival di Austin (Texas) dove il trio si è esibito al fianco di Kings Of Leon, Pearl Jam e altri gruppi lasciando a bocca aperta Jeff Ament e Ben Harper, che proprio sprovveduti non sono. Sperando che non sia la classica “una tantum”, Them Crooked Vultures potrebbe spalancare la strada a nuove ricerche e a collaborazioni eccellenti. E se per caso una sera vi sentite un po’ sfigati, ascoltate Interlude With Ludes: semplicemente perfetta. Il “drumming” di Dave Grohl (assaporatelo in Warsaw Or The First Breath You Take After) si percepisce a tal punto da ripensare ai Nirvana, mentre il basso di John Paul Jones è decisamente riconoscibile per tutti quelli che hanno vissuto l’epoca d’oro degli Zep. Il suono sabbioso della chitarra di Josh Homme, infine, sottolinea la ritmica con grande potenza. E quando finisce il pezzo di chiusura, Spinning In Daffodils, capirete di aver appena ascoltato un disco che difficilmente prenderà polvere sullo scaffale. Aspettiamo il tour.

www.dgcrecords.com

www.themcrookedvultures.com

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