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Ralph Towner & Paolo Fresu - Chiaroscuro (ECM)

di Cosimo Calogiuri

Umore: SIMBIOTICO

Ho acquistato Chiaroscuro felice che uno dei migliori trombettisti in circolazione, Paolo Fresu, collaborasse con Ralph Towner, chitarrista che seguo ormai da anni. Ero arcisicuro che il loro incontro potesse sortire ottimi risultati. Ma in tutta sincerità, penetrare e comprendere questo disco mi è costata fatica. Ma mi sono chiarito le idee dopo aver visto in concerto i 2 musicisti (al Teatro Dal Verme di Milano, lo scorso dicembre) che hanno eseguito Chiaroscuro dall’inizio alla fine. I miei ripetuti ascolti, mi avevano lasciato un po’ perplesso: avevo la sensazione che si trattasse di un lavoro discografico in cui Fresu la fa da padrone e il morbido arpeggio di Towner ne esce ridimensionato. Bene. Ascoltarlo dal vivo è stata un’esperienza unica. Il chitarrista, pur dotato d’una tecnica eccellente, non ha concesso nulla al protagonismo e tantomeno si è preoccupato di esibire la propria bravura. Ha suonato, semmai, con assoluta discrezione: quasi mai in assolo, arpeggiando con gusto la chitarra classica. Allora sì, che ho capito la simbiosi che li unisce: la tromba di Paolo Fresu e la chitarra di Ralph Towner, sia in studio sia live, sono come 2 innamorati che più si guardano negli occhi e più si piacciono.

Quindi, vi consiglio spassionatamente Chiaroscuro. Ma vi consiglio anche di approfondire la conoscenza di Towner ripescando le sue incisioni migliori (eviterei quelle con gli Oregon, dal 1970 al 2007, troppo “piacioni” e poco propensi alla sperimentazione) e in particolare Matchbox (’75, con Gary Burton),  Sargasso Sea (’76, con John Abercrombie), Batik (‘78), Solstice (‘78) e City Of Eyes (‘89). Da buon "towneriano", mi sono forse dilungato troppo sulle sue indiscutibili doti. Ma ho voluto rendergli giustizia, giacchè in Italia gode di buona fama tra gli addetti ai lavori e i jazzofili più incalliti, ma è ancora sconosciuto alle grandi platee. E pensare che Ralph (nato a Washington nel ’40), ha fra le altre cose suonato con Arlo Guthrie al Woodstock Festival (’69), nonchè partecipato all'incisione di uno dei migliori dischi dei Weather Report: I Sing The Body Electric (’72). Su Paolo Fresu, invece, è impossibile scrivere qualcosa che non sia già stato scritto. Il suono della sua tromba è maestoso, solido come la roccia, non mostra mai una sbavatura, è frutto di studi e di esercitazioni continue. Detto ciò, il binomio Fresu/Towner è perfetto. Non vi deluderà.

www.ecmrecords.com

www.ralphtowner.com

www.paolofresu.it

Foto: René Dalpra/ECM Records

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