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By A Thread
Gov't Mule
Gov't Mule Cd
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Gov't Mule - By A Thread (Provogue Records)

di Luca Scotto di Carlo

Umore: SEMPREVERDE

Ci sono gruppi di cui compri il primo disco semplicemente perché hai sentito un pezzo e t’è piaciuto. Oppure perché anche se non l’hai ascoltato, ne hai sentito parlare un gran bene. O ancora, perché pensi che se non ce l’hai (il disco) la tua vita sociale potrebbe risentirne. Il primo album dei Gov’t Mule (contrazione di Government Mule) risale al 1995: lo comprai perché era etichettato come “southern rock”, movimento del sud degli States lontano dai surfisti e dagli “hippiescaliforniani. Con nulla, ma proprio nulla in comune con la musica dell’East Coast, preoccupata di scimmiottare l'europea. Un nome su tutti: Lynyrd Skynyrd. Ma anche Molly Hatchet e ZZ Top (i primi, non quelli resi ridicoli dagli Anni ‘80). Musica genuina, schietta. Diritta. L’errore che molti fanno, è di ascoltare le prime 3 note e poi sentenziare che è sempre la solita roba. Nulla è più lontano dalla realtà. Warren Hayes, fra i migliori chitarristi in circolazione, è uno dei pochi capaci di aggiornare un genere contaminandolo con influenze disparate e al tempo stesso tenendo le fila del discorso. La sua intenzione l’ha dichiarata apertamente: «Celebrare le radici della musica americana facendo incursione nel futuro e muovendosi avanti e indietro».

Sarà per questo che il primo pezzo, Broke Down On The Brazos, ospita proprio Billy Gibbons degli ZZ Top in un duetto incandescente ma mai inutilmente frenetico. Procedendo nella scaletta, affiorano accenni funk alla James Brown e interludi jazzati che non ti sogneresti mai di trovare in dischi così. D’altronde, quando si padroneggia la musica così bene non bisogna mai stupirsi di come andrà a finire. I Gov’t Mule sono in quella fase della loro carriera in cui non devono più dimostrare nulla e quindi si sentono più liberi. Basti pensare che Haynes ha guidato addirittura gli Allman Brothers nell’ultimo disco e ogni anno organizza e produce un concerto di beneficenza, The Bonnaroo Concert, dove intervengono ospiti d'ogni tipo e si suona di tutto: dal country, alla “cover” di One degli U2. Sì, la versatilità è nel Dna di questa band e del suo leader. E By A Thread lo dimostra. Brani come Inside Outside Woman Blues # 3 (le versioni #1 e #2 sono rispettivamente sul vinile e sul loro sito, pensate un po’) o Railroad Boy, vi faranno ogni volta scoprire qualcosa di contemporaneo & tradizionale.

www.provoguerecords.com

www.mule.net

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