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All The Different Deaths CD
Nicker Hill Orchestra
If Or Fades EP
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Nicker Hill Orchestra - All The Different Deaths... And Rebirths (In The Bottle Records)

di Paolo Tarantino

Umore: CINEMATICO

Scarto l’involucro del Cd promozionale. Non leggo nè la cartella stampa, né la “tracklist”. Volutamente. Perché non voglio farmi influenzare. Osservo la copertina: All The Different Deaths… And Rebirth della Nicker Hill Orchestra. Play. Scorrono le prime note, non una parola. La melodia si evolve senza cantato. L’atmosfera assume i contorni di un sottofondo musicale da film: una pellicola d’amore, un addio. Probabilmente definitivo. Trascorrono i minuti e la musica dipinge sempre più nitidamente questa scena, fino all’epilogo. 10 minuti e 15 secondi lenti, ma pieni di sensazioni vere. Recupero il titolo della prima traccia, Say Goodbye, I’ll Never See You Again! e rimango esterrefatto. Semplicemente perfetto. Credo di intuire le intenzioni del quartetto veneto-emiliano (che ha esordito nel 2006 con l'Ep If Or Fades?) e parto con la seconda traccia, voglioso di recuperare ancora il tema tracciato da basso, batteria e chitarre.

La batteria, imprime da subito un ritmo incalzante con le chitarre che rincarano la dose e poi rallentano lasciando spazio a una voce in simbiosi con l’atmosfera melodica e poi tempestosa di Sailor. La terza traccia, Red, suona invece astratta, indefinita e quasi sporca, focalizzando un caos razionale con la batteria a pilotare gli altri strumenti. Suona, Red, come “suonerebbe” un quadro di Jackson Pollock. Shit You!, si distingue per la difficile interpretazione: ricca di mutamenti e trasformazioni, assume i contorni d’uno sfogo che  si perde in un limbo di note. Infine, Vortex: che conclude il viaggio onirico riportandoci nel mondo e nei suonireali”. Ciò che ho provato ascoltando All The Different Deaths… And Rebirth, è la medesima sensazione di quando vedo un film propedeutico all’immaginazione. E ho scelto di recensirlo in diretta e al primo ascolto, colpito dalle emozioni che ogni pezzo trasmette fin dalle prime battute. La Nicker Hill Orchestra ha svolto un lavoro esemplare, per qualità e bravura. È un disco di nicchia, d’accordo. Ma aperto ai neofiti dall’udito attento.

www.myspace.com/nickerhillorchestra


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