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Live At The Fillmore East
Locandina Live New York Dolls
David Johansen e Sylvain Sylvain
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New York Dolls - Live At The Fillmore East (Sony BMG)

di Stefano Boschetto

Umore: TRAVESTITO

Glam, Trash, ProtoPunk. Efficaci descrizioni della band che negli anni ha entusiasmato la critica rock mondiale. Le “bambolenewyorkesi capitanate da David Johansen, coadiuvato dalle chitarre esplosive di Johnny Thunders e Sylvain Sylvain e dalla tellurica sezione ritmica di Artur “killer” Kane e Jerry Nolan, hanno fatto tremare le mura dei clubs della Downtown Manhattan nei primi Anni 70, scandalizzando l’establishment con il loro looken travesti” fatto di zeppe, lustrini e abbondanti quantità di rossetto. La loro fulminante carriera, fra il ’73 e il ’76, ha prodotto 2 soli dischi in studio e una manciata d’incisioni dal vivo, ufficiali e non, che hanno fatto entrare le New York Dolls nella Champions League del rock, seppure dalla porta posteriore. Il sound grezzo e diretto, che attinge a piene mani dal blues e dal rock & roll per poi contaminarsi coi suoni violenti della New Yorkunderground”, trascina il pubblico proponendosi come precursore della Rivoluzione Punk che esploderà a breve.

Dopo 30 anni, vari albums solisti, le tragiche scomparse di ben 3 dei 5 membri originari e la ben nota “reunion” voluta fortemente da Morrissey nel 2004, David Johansen e Sylvain Sylvain danno vita nel 2006 all’album One Day It Will Please Us To Remember Even This, cui seguono una tournèe mondiale e questo "live" registrato al Fillmore East di New York il 28 e 29 dicembre 2007. Spalleggiate dalla nuova linfa vitale iniettata dagli innesti del notevole chitarrista Steve Conte e del bassista Sam Yaffa (già presenti in gruppi “cloni”, come Hanoi Rocks e Jet Boy) e lasciati paillettes e mascara nel cassetto dei ricordi, le NYD scatenano uno show esaltante che non fa rimpiangere il glorioso passato. Babylon e una velocissima Trash fanno intendere che aria tira, fra la Bowery e Alphabet City quando cala la notte; una stratosferica e dilatata Jet Boy vola alta nel cielo di Gotham City; l’inno "glam" di Personality Crisis e il divertente rock & roll di Rainbow Store, svolgono il loro sporco, preziosissimo lavoro. Le immancabili Looking For A Kiss e Puss’n’Boots, fanno da apripista alla trascinante Dance Like A Monkey, mentre il gran finale è riservato alla cover di Pills (Bo Diddley) con l’armonica di David Johansen in gran spolvero, e a Lonely Planet Boy: introdotta dalla chitarra acustica di Sylvain Sylvian e dedicata alla memoria di Johnny Thunders, il compagno di sempre che sognò di diventare come Keith Richards. 10 brani, 10 schegge metropolitane condensate in 40 minuti che trascorrono in un lampo. Forse... ”too much too soon”, citando il titolo del loro secondo disco. Ma dopo una notte passata a goderti le New York Dolls, troverai ancora “tracce di rossetto” sul cuscino. Destinate a durare nel tempo. Live At The Fillmore East non è di facile reperibilità: inizialmente venduto ai concerti della band, lo potete comunque trovare nei negozi online come Amazon.

www.nydolls.org

www.amazon.com   

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