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Weller Uno ritratto
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Paul Weller - 22 Dreams (Island/Universal)

di Stefano Boschetto

50 anni appena compiuti e un nuovo album in circolazione, 22 Dreams. Paul Weller si lancia in un caleidoscopico viaggio nei molteplici stili che da sempre lo caratterizzano. Stavolta, però, il Modfather privilegia folk, psichedelìa e sperimentazione, coadiuvato dall’ottimo produttore Simon Dime. In mezzo a Light Nights (che apre il Cd col suo incedere psycho-folk) e a Night Lights (che specularmente lo chiude dando vita ad intriganti suggestioni indiane), Weller sciorina il proprio repertorio intriso di rhythm & blues e garage-punk (22 Dreams), soul che ammicca alla blaxploitation cara a Curtis Mayfield (Empty Ring) e classico beat in salsa Motown che condisce al meglio il singolo apripista Have You Made Up Your Mind. Se Invisible è una tradizionale ballata pianistica che rimanda agli Style Council più ispirati, la vera sorpresa si intitola Song For Alice: omaggio alla pianista e moglie del sassofonista John Coltrane, che alterna rumorismi alla Tom Waits e armonie coinvolgenti e jazzate. Quasi un mix, in buona sostanza, di vecchie registrazioni Blue Note che sostengono un grande eclettismo sonoro e l’efficace tromba di Robert Wyatt.

Il viaggio tra i “sogni” prosegue sicuro con Black River, notevole “ballad” che deve molto ai Kinks, per poi virare su un tris di brani pronti a far faville in concerto: Push It Along (rock teso che non ammette repliche), A Dream Reprise (scheggia di potente errebì) e Echoes Around The Sun, frustata british beat che è frutto della collaborazione con Noel Gallagher, metà creativa degli Oasis. Poi ci sono gli intrecci di ritmi e di stili: il “besame mucho” da cocktail al tramonto di Bright Star; Where’er Ye Go, ballata che si avvicina per struttura e cantato al Bruce Springsteen più passionale; 111, inusuale rock cosmico strumentale e psichedelico. Al termine di questi 22 Dreams (in realtà 21: quanti sono i pezzi), Paul Weller afferma ancora una volta la propria leadership nel panorama rock inglese, guarda "as usual" avanti e si sintonizza con spirito libero, più che mai “mod”. In aggiunta alla normale edizione, dei 22 sogni esiste la versione deluxe che comprende 1 libretto fotografico e 1 Cd con 8 brani, dove fra demo e versioni alternate spicca il ritmato Rip Up The Pages. Ed è infine imperdibile, per i fans più accaniti, il volume A Thousand Things autografato da Weller coi demo inediti di 4 canzoni dei Jam. Lo potete ammirare e poi acquistare su www.genesis-publications.com .

www.islandrecords.com

www.paulweller.com

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