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On Your Sleeve Cd
Jesse Malin 2008
Glitter In The Gutter Cd 2007
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Jesse Malin - On Your Sleeve (Goodfellas)

di Stefano Boschetto

Dopo il brillante Glitter In The Gutter (2007) e il ruspante ma ormai rarissimo Live To Life, riecco Jesse Malin, songwriter del Queens che col suo garage rock potente e romantico ha conquistato i fans di quel sound Anni ‘80 che proveniva daila polpa di Lower Manhattan. Stavolta, anziché cimentarsi con brani inediti, Jesse paga con la forza di 14 pulsanti covers il suo tributo ai miti del passato (Neil Young, Clash, Ramones…) e ai nuovi eroi del presente (Hold Steady, Killers). Come suggeriscono le foto che corredano il “booklet” di On Your Sleeve, la selezione dei pezzi sembra fatta tra una visita e l’altra ai minuscoli e polverosi negozietti di dischi in Bleecker Street e nelle attigue viuzze del Greenwich Village. La partenza del disco (una Looking For A Love di Neil Young riarrangiata in stile Motown) è l’ideale premessa alla potente Rock’n’Roll Radio (hit-tributo dei Ramones ai grandi rockers) e a una sorprendente Sway dei Rolling Stones, tutta giostrata su un arrangiamento alla Suicide che lega indissolubilmente Jesse Malin al mai dimenticato suono dei bassifondi della Big Apple.

Il legame all’underground newyorkese si rafforza ancor di più con la furiosa Russian Roulette, dal repertorio dei formidabili Lords of the New Church (4 tipi poco raccomandabili, capitanati dal compianto Stiv Bators), con tanto di rock infilzato nel cuore e un posto fisso al CBGB’s degli anni d’oro. Una solida Gates Of The West dei Clash meno noti, e la divertente, latineggiante Me And Julio Down By The School Yard (Paul Simon), ci introducono alla vena più intimista del cantautore dove brillano per naturalezza e semplicità Harmony (Elton John) e il soul acustico di Wonderful World (Sam Cooke). La “busking version” di Walk On The Wild Side (Lou Reed) non va invece oltre il puro intrattenimentoafter hour”. La potente versione della ballad urbana Rodeo Town (Killers) non fa rimpiangere l’originale, mentre il finale riservato al Tom Waits di I Hope I Don’t Fall In Love e all’eterna Everybody’s Talkin’ di Harry Nillson, intenerisce e commuove lasciando spazio alle mille luci di New York.

www.jessemalin.com

www.goodfellas.it


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