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Speciale DJ Taument

di Paolo Tarantino


Da qualche mese, il sottoscritto vaga nel mondo myspace alla scoperta di talenti sconosciuti ai più e alle majors discografiche. Voci e musicisti che operano nell’hip-hop e nel pop-rock, nel metal e nell’elettronica. Durante una di questa esplorazioni, ho conosciuto Taument: illustre sconosciuto nella sua Italia, ma ballato in eventi europei da decine di migliaia di persone grazie al suo inconfondibile Hardstyle, sotto-genere della bistrattata Techno. Artista potente, “cattivo” e trascinante, nonché Remixer corteggiato da parecchie labels, DJ Taument ha iniziato a 15 anni in alcuni “raves” della Sardegna. Producer professionista dal 2004, è stato scoperto da Marco Vortex e ha prodotto il suo primo "bambino" per l’emergente etichetta italiana GM04. Ha al suo attivo 7 dischi, alcuni dei quali inseriti in compilations di livello mondiale come Goliath e suonati in manifestazioni olandesi. Un paio su tutte: F-Ect e Hardbass.

Da dove nasce la tua passione per l’Hardsyle?
«Sono cresciuto ascoltando i "miei" grandi Prodigy, e ad attrarmi è stato tutto ciò che d’aggressivo si poteva cogliere in un qualsiasi brano elettronico. Poi ho comprato qualche compilation un po' più "forte" e sono passato all’Hardcore. Mi sono avvicinato all’Hardstyle lentamente: il genere si stava appena coniando, anche se si potevano cogliere sfumature nei più vari pezzi Hardtrance».

Cos’è, tecnicamente, l’Hardstyle?
«Non è semplice da definirlo. Posso dirti che tutto è cominciato grazie al mio mentore e grande amico DJ Vortex. Con i suoi pezzi definiti "cassa alla romana", stava creando un genere che oggi fa impazzire tutti i clubs d'Europa. Casse dure, drittoni e suoni syncopati sono solo una parte dei suoi ingredienti. La sua naturale evoluzione l’ha portato ad avere casse sempre più dure e distorte che rasentano l'Hardcore, drittoni più curati e ritmati, syncopati ancora più cattivi».

Come si distingue un appassionato di Hardstyle?
«Purtroppo non si finirà mai di chiamare "truzzo" tutto ciò che di Techno avvolge il mondo delle discoteche. È un piccolo pegno che bisogna "pagare"… ma sta anche bene: siamo diversi e orgogliosi di esserlo».

Qual è stata la più grande soddisfazione che ti sei tolto da DJ?
«Oltre a vedere i miei dischi sulle compilations e nelle tracklists dei più grossi eventi, l’aver partecipato nel 2004 al Supersonic (European Dance Event). Esibirmi a stretto contatto con Vortex, Mondello, Jimmy The Sound, Mark Nails, Express Viviana, è stata un’esperienza fondamentale e indimenticabile».

Prossimi progetti?
«T & T - Gangsta, per la Butterfly Experience, che ho curato col new talent italiano Erik T. A ottobre, invece, uscirà Get Low: targato Taument e pubblicato dall’etichetta olandese Hard With Style. Poi ci saranno vari miei remix che dovrebbero uscire prima di fine anno; e un ulteriore progetto, Powa, che includerà anche 2 remix di artisti di fama mondiale. Per ulteriori anteprime, fate un salto su www.myspace.com/taument e sul mio sito ufficiale www.taument.com ».




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