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Italia Violenta
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto
La polizia incrimina la legge assolve
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Artisti Vari – Italia Violenta: The Best Music Of The Italian’s Police Movie Vol. 1 (Brioche/Self)

di Stefano Bianchi

1970-1982. Il Belpaese degli anni di piombo davanti alla cinepresa. Quegli anni tosti che snocciolano rapine, sequestri, estorsioni, prostituzione, criminalità organizzata, diventano pellicole dove Roma, Napoli, Torino, Milano sono città violentate a colpi d’anarchia da Far West. Nasce il “poliziottesco”, sottogenere del poliziesco e del noir con aggiunta d’un filo di horror, che mette in scena commissari coatti e agenti vendicatori un po’ razzisti, baciati più dal senso dell’onore che della legge, equiparabili ai banditi che vengono chiamati a spazzare via. Franco Nero, Marcel Bozzuffi, Luc Merenda, Franco Gasparri, Tomas Milian, Maurizio Merli e Fabio Testi, sono solo alcuni degli antieroi da revolverata a pioggia, sgommata sull’asfalto, scazzottata allo stato brado. Sono le icone machiste di B-movies (oggi “cult”) intitolati Quelli della calibro 38, Roma: l’altra faccia della violenza, Napoli: serenata calibro 9, La polizia sta a guardare, Il commissario di ferro… Films da ispettori Callaghan all’amatriciana.

Ai poliziotteschi è dedicata la splendida compilation Italia Violenta (Volume 1, prossimamente gli altri 2) che ci fa comprendere quanto quei lungometraggi godessero di efficaci colonne sonore architettate da Stelvio Cipriani, Franco Micalizzi, Vince Tempera, Detto Mariano, Guido e Maurizio De Angelis, Ennio Morricone e altri compositori. Sì, Morricone: recente Oscar alla carriera e fresco David di Donatello con la soundtrack di La sconosciuta, chiude sintomaticamente il Cd col geniale, immortale tema di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (’70). Le altre 14 tracce “clonano” e rilanciano con maestria ciò che musicalmente andava di moda nei ’70: il tema di Shaft di Isaac Hayes, ad esempio, liberamente rivisitato da Bixio, Frizzi e Tempera (Roma: l’altra faccia della violenza) e da Stelvio Cipriani (Mark il poliziotto); il Sound of Philadelphia, “italianizzato” da Lallo Gori (Il commissario di ferro); Why Can’t We Live Together di Timmy Thomas, che ritroviamo in pillole nell’arrangiamento di Driving All Around (fratelli De Angelis, da Il cittadino si ribella); un certo retrogusto “morriconiano” che si fa strada in Hold Up (Franco Micalizzi, Istantanea di una rapina) e dentro Quelli della calibro 38 (Cipriani)… In più, a rendere Italia Violenta un “must” per collezionisti, ecco le 15cards” allegate con tanto di scheda tecnica e locandina cinematografica per ogni film da cui sono state tratte le musiche.

www.italiaviolenta.com
www.briochesnc.com

Foto: Intercard Srl

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