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Arcade Fire - Neon Bible (Sonovox/Universal)

di Stefano Bianchi

Al primo ascolto, dischi come questo disorientano. Poi, però, ti prendono per mano un poco alla volta e non te li togli più dalla testa. Colpa (o merito?) della stratificazione dei suoni, del fremente sinfonismo e delle fiammate rock degli Arcade Fire, canadesi di Montreal con Win Butler e la consorte Régine Chassagne in prima linea. Ensemble che già con Funeral, nel 2004, mise in scaletta un mix anticonvenzionale di indie-rock, folk e ispirazioni “progressive” intascando la stima di Bono degli U2, Chris Martin dei Coldplay e di David Bowie, che nel 2005 divise il palcoscenico insieme a loro intonando Wake Up, Life On Mars e Five Years (su iTunes potete scaricare il Live EP a € 2.97). Al di là delle “boutades” di Butler («Siamo andati da qualche parte sull’oceano a registrare le voci»; «Molte delle canzoni mi fanno venire in mente di essere vicino all’acqua, di notte»), Neon Bible è un disco fisico e compatto, che se la gioca ad armi pari col memorabile predecessore e in qualche caso lo supera in emotività e senso del “pathos”.

Che sono ben radicati nel brano d’apertura, Black Mirror, fra epiche orchestrazioni, chitarre acide e la memoria che corre a Split Enz ed Electric Light Orchestra, Echo & The Bunnymen e Psychedelic Furs. Attuando la loro rinnovata new wave, gli Arcade Fire non possono infatti prescindere da ciò che la musica produsse al tramonto degli Anni ’70 e all’alba degli ’80. E la rincorrono ad ampie falcate nel minuetto dark di Neon Bible, negli irrequieti crepuscolarismi “à la” Nick Cave di Ocean Of Noise, nelle citazioni ai Joy Division di The Well And The Lighthouse, nell’estatica cupezza conclusiva di My Body Is A Cage. Fra rullate di batteria, folate di fisarmonica e guizzi di pianoforte, chitarre imbizzarrite e organi a canne, a conquistare sono poi gli incroci di rockabilly e progressive (Keep The Car Running), i dolenti afflati melodici di Intervention, la geniale umoralità di Black Wave/Bad Vibrations. Ma soprattutto (e qui la band mostra realmente i muscoli), fatevi coinvolgere dal trascinante dipanarsi di Antichrist Television Blues e di Windowsill. Col cuore a Bruce Springsteen e l’anima a Elvis Presley.

www.arcadefire.com
www.universalmusic.it

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