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The Good The Bad & The Queen Cd
Albarn Simonon Tong Allen
Quartetto al completo
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The Good, The Bad & The Queen - The Good, The Bad & The Queen (Parlophone/Emi)

di Stefano Boschetto

The Good, The Bad & The Queen è la misteriosa e intrigante sigla, molto “spaghetti western”, del nuovo supergruppo fondato da Damon Albarn, leader dei Blur e memoria storica del Britpop. Rispetto alla precedente esperienza con i Gorillaz (band “virtuale” che nascose l’identità dei 4 componenti sotto il caratteristico “cartoon-look” delle copertine), stavolta Damon ha gettato la maschera fin dall’inizio chiamando a raccolta Paul Simonon (ex bassista dei Clash), Simon Tong (ex chitarrista e tastierista dei Verve) e Tony Allen (batterista afro beat), che vengono ritratti in un suggestivo bianco e nero da Pennie Smith, per anni al seguito dei Clash. Le differenti sfaccettature musicali dei 4 (Damon Albarn e Paul Simonon amano definire così la band, sottolineando l’approccio da “jam session” che emerge soprattutto in concerto), vengono sapientemente mixate dalla regia del leader che modella i suoi gioielli pop dove si intrecciano piccole storie e ricordi di vita vissuta nella società multietnica fra Portobello Road e Ladbroke Grove. Con un risultato finale omogeneo e di notevole effetto.

History Song, nell’intrecciarsi di tastiere e basso, ricorda alcuni fra i brani più singolari tratti da Sandinista e Combat Rock dei Clash, mentre 80’s Song, nostalgico ritorno dell’autore agli spensierati Eighties della gioventù, è cadenzata da armonie che ci riportano decisamente a Brian Wilson. La Londra in fiamme ritratta sulla copertina dell’album da Paul Simonon viene invece alla ribalta con Kingsdom Of Doom, apocalittica visione della metropoli turbata dalla guerra in Iraq e condotta da un incedere ritmico dalle parti di London Calling. Dopo Herculean, magnetico primo singolo contraddistinto da una voce filtrata su una base avvolgente con reminiscenze “morriconiane” e una Nature Springs che è il legame ideale con la “pop song” d’autore di Parklife e 13 dei Blur, Three Changes esalta la perizia tecnica di Tony Allen dando un tocco di world music nel convincente impatto sonoro. La “title-track” (The Good, The Bad & The Queen), con il suo ritmo in crescendo e il “feedback” incalzante, conclude uno degli album più interessanti di questo inizio d’anno. Attualmente la band è impegnata in un breve tour inglese nei piccoli teatri dove gli “opening acts” sono riservati a spettacolini con contorsionisti, illusionisti e suonatori di strada in un’atmosfera vittoriana e “vaudeville”. Dal vivo, oltre all’intero disco, vengono eseguite Back In The Day e la multietnica Mr. Whippy (b-side dei 2 singoli), cantata dall’artista libanese Eslam Jawaad, nonché una cover dei Clash, Guns Of Brixton, con Paul Simonon nei panni di lead singer.

www.thegoodthebadandthequeen.com
www.emirecords.co.uk

Foto: The Good, The Bad & The Queen/Soren Starbird

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