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My Morning Jacket Z
My Morning Jacket
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My Morning Jacket -Z (RCA/Sony Music)

di Stefano Bianchi

Quando avrete acquistato questo Cd, non soffermatevi troppo sulle prime due canzoni. Certo, non ci piove: Wordless Chorus e It Beats 4 You appartengono a quel genere d’adorabile pop che liofilizza in un sol colpo gli Air e i Prefab Sprout. Ma decidetevi a passare oltre: i My Morning Jacket da Louisville, nel Kentucky, tre dischi all’attivo prima di Z, dimostrano un eclettismo (come quasi tutte le band americane dell’ultima generazione) che prende in contropiede le (peraltro ottime) tracce d’apertura.

Qui dentro ci sono umori e amori ad ampio raggio: si va dalla neo-psichedelìa al quasi metal, puntando dritto al cuore del country. Pregevoli, i My Morning Jacket, quando fanno impennare il rock fra "progressive" e U2 (Gideon); masticano brandelli di beat e Who (What A Wonderful Man); scommettono sullo ska (Off The Record) per poi salire a cavalcioni di una giostra (Into The Woods) e fare il verso a Springsteen (Lay Low). Alla fine (Dondante), ricordando le loro radici si tuffano in un alternative country che fa scintille. Apro parentesi e la chiudo: orecchio alla voce di Jim James, che prima o poi riceverà i meritati complimenti da Neil Young.

www.mymorningjacket.com
www.sonybmgmusic.it

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