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Tomarchio, le bibite “made in Sicily”

Tutto ha inizio quando nel 1920 Filippo Tomarchio ha l’idea di produrre bottiglie artigianali da distribuire “porta a porta” in piccole cassette di legno. La gassosa viene così confezionata nella caratteristica bottiglia con una piccola biglia di vetro al suo interno. Sicchè Tomarchio muove i primi passi aziendali nel territorio di Acireale (CT) per poi espandersi nel giro di 40 anni nella provincia etnea e negli anni 80 in tutto il territorio siciliano. Oggi la dissetante Azienda Tomarchio estende i propri confini al resto d’Italia e in 21 paesi esteri affermandosi eccellenza del “made in Sicily”.

Le sue bibite utilizzano solo materie prime semplici e genuine, a filiera corta e controllata: ad esempio i succhi dei migliori agrumi appena spremuti, maturati al sole della Sicilia; o l’acqua che sgorga dalle pendici dell’Etna, ricca di minerali. In più vengono esercitati costanti monitoraggi fisici, chimici, microbiologici e organolettici durante il processo produttivo di ogni singola bibita.

Davvero ampia la scelta dei drink: si va dalla Gazzosa con limoni di Sicilia, alla Limonata con limoni Femminello; dall’Aranciata Rossa con arance Sanguinello, alla Bibita al mandarino verde siciliano. E ancora: Chinotto, Melagrana, Cola, Spuma, Cedrata.

Una curiosità: nel 2011, condividendone missione e visione, Tomarchio ha sottoscritto il Patto di Sviluppo del Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia, primo progetto regionale di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio agrumicolo dell’isola. Un’opportunità che ha immediatamente consentito d’instaurare virtuose sinergie con gli attori della filiera coinvolta, basate sulla condivisione del progetto più ampio e comune di difesa della materia prima e del territorio. La linea di bibite BIO e la linea Deliziosa & Autentica, rappresentano quindi i primi “frutti” della collaborazione fra azienda, Distretto e principali Consorzi di Tutela siciliani.

Foto: © Tomarchio

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