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Dal Museo Nicolis, ai vigneti di Dante Alighieri

Cultura, autenticità, amore per il territorio. Sono i valori cari al Museo Nicolis di Verona, che narra la storia della tecnologia e del design del 20° secolo attraverso le sue 10 collezioni con 200 automobili d’epoca, 110 biciclette, 100 motociclette, 500 macchine fotografiche, 100 strumenti musicali, 100 macchine per scrivere, aeronautica, più di 100 volanti delle monoposto di Formula 1 nonché innumerevoli opere dell’ingegno umano messe in mostra secondo itinerari antologici, storici e stilistici.

Bicicletta da uomo Legnano, anni 40

Valori, dicevamo, che il Museo Nicolis condivide con la Famiglia Boscaini di Masi e i Conti Serego Alighieri, discendenti di Dante, per promuovere l’entroterra veronese anche grazie al progetto Verona Garda Bike. Sicchè alle Possessioni Serego Alighieri, biciclette e oggetti vintage sono i protagonisti degli scatti fotografici che raccontano l’eccellenza dei vini del casato, nel cuore della Valpolicella Classica. Le 2 ruote d’epoca sono una Legnano, una Taurus e una Damiani rosso fiammante. Completano la scenografia un cestino da viaggio anni 60 e la macchina fotografica Ferrania Ibis del 1954. L’ambientazione è all’interno delle mura trecentesche della residenza che Pietro Alighieri, figlio del Sommo Poeta, acquisì nel 1353 a Gargagnago di Valpolicella, sulle Colline della Valpolicella.

Bicicletta da turismo Taurus, modello 15, anni 30

Storica azienda, Masi produce e  distribuisce l’Amarone e altri vini di pregio ispirati ai valori del territorio delle Venezie. Da più di 40 anni ha avviato un ambizioso progetto che intende valorizzare il territorio collaborando con storiche tenute vitivinicole come, appunto, le Possessioni Serego Alighieri che sono il simbolo della viticoltura valpolicellese. Ed è proprio da questi vigneti che nasce l’Amarone Vaio Armaron, annoverato da Wine Spectator fra i migliori 10 vini al mondo.

Damiani modello Super Extra, 1950

© Archivio Masi Agricola

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