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FOOD. La scienza dai semi al piatto

di Eleonora Tarantino

C’è una mostra, al Museo di Storia Naturale di Milano, idealmente sintonizzata sul tema chiave di EXPO 2015: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Si intitola FOOD. La scienza dai semi al piatto e ci fa entrare – stimolando interesse, stupore, divertimento – nel mondo del cibo, delle sue origini, ragioni, frontiere. Evento scientifico e al tempo stesso ludico-gastronomico, è curato dal chimico Dario Bressanini, docente all’Università dell’Insubria, che si occupa scientificamente di cibo e gastronomia. Per FOOD, il suo approccio divulgativo e accessibile al grande pubblico si è trasformato in una “mission”: “sezionare” e analizzare nel dettaglio i singoli elementi che ogni giorno troviamo nei nostri piatti. Da qui l’intrigante percorso espositivo, che si sviluppa in 4capitoli” fra scenografiche immagini al microscopio, video didattici e giochi interattivi, partendo dal seme e arrivando “dentro” il piatto finito. La prima sezione, Tutto nasce dai semi, chiarisce che tutto ruota attorno a loro: dall’agricoltura, all’allevamento. E allora eccoli, alla base della nostra alimentazione: centinaia, di varie forme, colori e dimensioni. Dai piccoli esemplari di frumento, al Coco de mer gigante. Pronti a farsi conoscere, dal punto di vista chimico e nutrizionale. E a farci comprendere i loro benefici effetti sulla nostra salute. Il viaggio e l’evoluzione degli alimenti, invece, ci racconta quei prodotti che hanno una storia, spesso avvincente ma sconosciuta ai più. La nostra cucina (e non solo) è basata su alimenti che per arrivare nel nostro Paese hanno viaggiato attraverso i continenti, modificandosi nel tragitto. Sappiamo che le patate, i pomodori e il mais sono originari del Continente Americano; ma potremmo citare altrettanto facilmente altri 2 o 3 prodotti comuni provenienti dalle Americhe, dall’Asia, dalla Nuova Guinea? Se il viaggio di Cristoforo Colombo e le successive spedizioni hanno favorito mutamenti epocali nei consumi alimentari europei, cibi “nuovi” sono arrivati sia prima, sia dopo il 1492. Vale dunque la pena scoprirli. 

 
Cuore della mostra, La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene si rivolge all’ambiente domestico a più alto contenuto scientifico e tecnologico. Quando cuciniamo un uovo al tegamino, impastiamo una torta o prepariamo un caffè, eseguiamo inconsapevolmente una serie di esperimenti scientifici con tanto di reazioni chimiche e trasformazioni fisiche. Una moka in sezione, ad esempio, illustra la fisica del caffè mentre “exhibits” interattivi permettono di capire la scienza delle principali preparazioni in cucina e pillole video mostrano come ogni singola azione possa influire sulla buona riuscita di un Pan di Spagna. I sensi. Non solo gusto, ci dimostra infine che mangiare è una faccenda pericolosa: un cibo sconosciuto, infatti, può contenere sostanze tossiche, veleni, batteri, muffe; o essere avariato e contaminato. Ecco allora che i sensi ci aiutano a selezionarlo: la vista ci allerta verso un cibo non adatto; l’olfatto ci avvisa se un odore è cattivo o viceversa se ci sono aromi da apprezzare; il gusto ci dà l’opportunità (visitando FOOD) di giocare a Twister con una lingua gigante, scoprire come interagiscono le molecole odorose, metterci alla prova in prima persona.
 
FOOD
La scienza dai semi al piatto
Fino al 28 giugno, Museo di Storia Naturale, corso Venezia 55, Milano
tel. 0254915
Catalogo Codice Edizioni € 25


www.mostrafood.it

www.ticket.it/food

Foto: Struttura cipolla, © Pepe nymi
Panna montata, © Barbara Torresan
Uovo che bolle, FOOD La scienza dai semi al piatto, Courtesy Modernist Cuisine LLC
 

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