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Antonino Cannavacciuolo
Ristorante Villa Crespi
Piatto Cannavacciuolo
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Ristorante Villa Crespi

di Francesca Corradi

Da Cenerentola a La bella addormentata nel bosco, la storia è sempre ambientata attorno a un castello (e sin dall’infanzia è cresciuto in noi il desiderio di poter vivere la favola almeno un giorno). Villa Crespi Relais & Châteaux trasforma questo sogno in realtà rendendoci fiabescamente protagonisti delle sue magiche atmosfere. La Villa in stile moresco, ricca di meravigliose decorazioni che ricordano il palazzo di un emiro, fu costruita nel 1879 da un mercante cotoniero, domina l’incantevole Lago d’Orta ed è circondata da eleganti giardini. Qui, antico e moderno si fondono tra mobili d’epoca (nelle 6 camere standard e deluxe; nelle 8 suites) e arredi contemporanei (nel lounge bar).
 
Ma il fiore all’occhiello della struttura è il Ristorante Villa Crespi dallo straordinario "palmarès": 2 stelle Michelin, 3 forchette del Gambero Rosso, 3 cappelli della Guida dell’Espresso. Ad orchestrarlo è Antonino Cannavacciuolo, creatore di una cucina mediterranea innovativa ed eccitante che spazia dalla terra delle sue origini (la Campania), alla terra adottiva (il Piemonte). Materie prime d’altissima qualità, sapori semplici ma decisi e un “mix” di passato e presente, rendono i piatti dello chef autentiche opere d’arte. Sono 3 i menù degustazione suggeriti: Carpe Diem, Itinerario dal Sud al Nord Italia e Fuori Pista (Dieci assaggi di Antonino Cannavacciuolo a mano libera). Nel menùà la carte”, invece, sfilano straordinarie pietanze accanto alle quali Antonino ha indicato l’anno di creazione. Fra gli antipasti, ad esempio, ecco gli scampi di Sicilia alla “pizzaiola”, acqua di polipo del 2013 e le capesante, fungo porcino e prezzemolo (2014). Per quanto riguarda i primi piatti, spiccano le linguine di Gragnano con calamaretti spillo, salsa al pane di segale (2005) e le tagliatelle di fagioli, crema all’aglio e bottarga di tonno (2014). Nei secondi, palato di riguardo per la triglia, cime di rapa e patata, guazzetto di provola (2011) e per lo spezzatino di pesce, cavolfiore e limone candito (2014). Decisamente “al top” anche i dolci: dal curioso Fungo porcino, a un vero proprio capolavoro d’autore: Mango e carote, mela verde e sedano. 10 con lode, infine, al servizio: ogni gesto, da parte del personale, oltre a essere misurato è sorridente. Cannavacciuolo, invece, compare sul finale in tutta la sua cordialità, interessato ai commenti della clientela. Un raro esempio di grande ospitalità, tutta italiana.

Ristorante Villa Crespi
via G. Fava 18, Orta San Giulio (NO)
tel. 0322911902


www.villacrespi.it

Foto: Ristorante Villa Crespi
 

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