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Gnudi
Moscadello di Montalcino
Giglio di Firenze
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i'cché c'è di bono oggi? Gli gnudi

di Gabriele Paoli

L’antico nome fiorentino, gnudi, risale alla composizione di polpettine di ricotta e spinaci: praticamente il ripieno dei ravioli, ma senza la pasta fresca. Nudi, appunto. Primo piatto leggero, economico e gustoso della tradizione contadina, veniva preparato con la ricotta di pecora, gli spinaci appena colti dall’orto, le uova fresche delle galline che razzolavano sull’aia e una spolverata di pecorino. Gli gnudi possono essere conditi con burro, salvia e pecorino o parmigiano (ricetta tipica), oppure con un semplice sughetto di pomodoro.

Ingredienti per 4 persone:

600 gr. di ricotta fresca
500 gr. di spinaci
1 uovo + 1 tuorlo
80 gr. di farina 00
60 gr. di parmigiano o pecorino grattugiato
50 gr. di burro
6 foglie di salvia
½ cucchiaino di noce moscata grattugiata
Sale


Lavate gli spinaci, lessateli per 10 minuti circa in un po’ d’acqua salata, scolateli, lasciateli intiepidire, strizzateli e tagliateli con un coltello. Unite in una capiente ciotola ricotta, uova, farina (50 gr.), spinaci tritati, formaggio, noce moscata grattugiata, sale e mescolate bene fino a ottenere un impasto consistente, sodo ma soffice. Con il palmo delle mani inumidito, formate tante palline grandi come una noce, passatele nella farina rimasta (30 gr.) e lessate gli gnudi in abbondante acqua salata. Per la buona riuscita, dovranno restare compatti durante la cottura. Lessateli per 3, 4 minuti o fino a quando verranno a galla, scolateli con un mestolo forato e metteteli in una padella con burro fuso e salvia. Dopo averli insaporiti con il condimento, serviteli con una spolverata di pepe macinato fresco e parmigiano, o pecorino grattugiato.

Vi consiglio di accompagnarli con un buon vino bianco, come il Moscadello di Montalcino della Tenuta Il Poggione. Giallo paglierino tenue nel tipo Frizzante, tende a divenire più cupo nel tipo Tranquillo. L'aroma è di moscato equilibrato e fresco, con sfumature floreali. Il palato viene piacevolmente appagato dall'armonia aromatica del Tranquillo, mentre il Frizzante sprigiona il brio d’un leggero “perlage”. Vitigno: Moscato Bianco. Gradazione alcolica minima: 10,5°

www.tenutailpoggione.it

www.firenzeturismo.it







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