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Cerretello Chianti Superiore
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i'cché c'è di bono oggi? Carabaccia Fiorentina

di Gabriele Paoli

Quando si parla di zuppa di cipolle, viene subito in mente la famosa soupe d’oignon resa celebre in tutto il mondo dai “bistrots” parigini. Tuttavia, possiamo considerare capostipite di tutte le zuppe di cipolle la carabaccia fiorentina. Il nome vanta origini rinascimentali, dal greco “karabos”, ossia "barca a forma di guscio". Infatti, la carabaccia era il recipiente concavo in cui veniva servita. La ricetta originale prevedeva l’uso di aceto, zucchero, mandorle e cannella, che davano alla pietanza un sapore dolciastro come d’uso nel Rinascimento. Questa zuppa era assai apprezzata alla corte dei Medici, tanto che Caterina de’ Medici non volle privarsene andando a Parigi. Si ritiene, dunque, che la soupe d’oignon non sia altro che una rivisitazione francese della carabaccia. Inoltre, pare fosse il piatto preferito di Leonardo da Vinci, noto vegetariano.

Ingredienti per 4 persone:

3 cipolle grandi
4 gambi di sedano
2 carote medie
300 gr. di piselli
4 uova
Pane casalingo toscano
Olio d’oliva
Parmigiano grattato
Sale
Pepe


Tritate a pezzettini e a dadini cipolle, sedani e carote. Mettete il tutto in una casseruola di coccio insieme a 1/2 bicchiere d’olio, salate, pepate e fate cuocere lentamente a pentola coperta per circa 1 ora. Mescolate spesso, senza aggiungere acqua (è sufficiente quella che fuoriesce dalle verdure). Quando mancherà poco alla fine della cottura, unite i piselli precedentemente lessati e in parte passati al setaccio. Abbrustolite 4 fette di pane e dopo averle velocemente inumidite in acqua calda, disponetele nelle scodelle. Coprite le fette con la carabaccia e ponetevi sopra 1 uovo in camicia cotto a parte in acqua non salata. Servite cospargendo il tutto con parmigiano grattato.

Con questa zuppa, sono particolarmente indicati vini rossi asciutti e vinosi come il Cerretello Chianti Superiore Pieve de’ Pitti prodotto con uve Sangiovese (90%), Canaiolo (5%) e Malvasia Nera (5%). Di notevole struttura, volume, ampiezza gusto-olfattiva, rilascia un poco alla volta aromi variegati di frutta dolce matura che si scioglie in bocca. Le note minerali sono dense e saline, i tannini vivi e l’acidità stuzzicante.

www.pievedepitti.it




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