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Le Petit Dakar
Le Petit Dakar 2
Thieboudhienne
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Le Petit Dakar

di Eleonora Tarantino

Se non avete mai assaporato la cucina del Senegal, nel 3° arrondissement di Parigi vi attende Le Petit Dakar. Ristorante piacevole, ordinato e pulito, con pochi tavoli (per cena vi consiglio di prenotare, a pranzo menù a € 15), "collages" d’arte contemporanea alle pareti, musica africana in sottofondo. Questo locale ha una curiosa storia: la fondatrice è Valérie Schlumberger, autentica autorità per i senegalesi della Ville Lumière nonché profonda conoscitrice dello Stato Africano dove ha vissuto col marito etnologo. I colori, il calore e l’umanità del popolo di Dakar l’hanno talmente affascinata da farle decidere di trasformare la passione in missione fondando nel 1995 nella capitale francese la Società del Senegal e dell'Africa Occidentale con lo scopo di diffondere l’artigianato africano promuovendone gli artisti. Qualche anno dopo, nel quartiere del Marais, rue Elzévir è diventata il cuore pulsante della comunità senegalese con i suoi “ateliers” e la galleria CSAO (www.csao.fr), paradiso esclusivo del riciclo in tutte le sue forme e materie.

Parallelamente, Valérie non solo ha creato in collaborazione col famoso cantante Youssou N'Dour l’associazione Asao a sostegno dei bambini di strada (in parte finanziata dalla vendita dei gioielli multicolori Jokko, in plastica riciclata, realizzati dalle donne africane), ma ha inaugurato Le Petit Dakar. La cucina, qui, è festosa come il suo popolo, il cibo è ottimo, i sapori particolari ma ben equilibrati fra un aperitivo con succo di Bissap (il fiore di ibisco, € 5.50) e l’antipasto “dell’ospitalità” Teranga (€ 22) a base di Seka (zucchine, melanzane, peperoni e insalata verde), sanguinaccio e gamberi. Si passa quindi a un “medley” di specialità tradizionali (piatto unico): il pollo Yassa marinato al limone, cipolle e riso bianco (€ 16); il Mafe, stufato di manzo, verdure e riso bianco (€ 17); lo Thieboudhienne (piatto tradizionale del venerdì a base di pesce con il Nokoss, mix di peperoncino, aglio, spezie, zucca, carota, melanzana e riso rosso, € 20), il dolce Tiacri con farina di semola e miglio, formaggio bianco, frutta secca e cannella (€ 6). I pasti sono accompagnati dall’Ataya (thè alla menta) e da un caffè piuttosto lungo con aggiunta di cardamomo (€ 4). In alternativa: tisana digestiva Kinkéliba e infuso rosso Rooibos (€ 3.50); succhi freschi al Ginger Gingembre o al Bouye, il frutto del baobab (€ 5.50). La cucina del Senegal è considerata fra le migliori di tutta l’Africa. Per il palato, equivale a un viaggio pieno di gusto.

Le Petit Dakar
rue Elzévir 6, Parigi
tel. 0033-1-44593474

www.lepetitdakar.com

www.franceguide.com

Foto: © Eleonora Tarantino 2014


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