Coolmag - food

Ferran Adrià Visions
Massimo Bottura Food Culture
Carlo Cracco The Perfect Egg
home - food




Inspiring Chefs

di Stefania Cubello

Sono celebrati come autentiche rockstars. Venerati come massime cariche spirituali. Trattati con tutti gli onori che si devono alle celebrità. Le nuove icone sono loro, gli chefs. Masters del soufflé, tronisti del gusto, dispensatori di consigli e segreti, ma anche di spiedini buoni e fatali che prendono per la gola gastronauti e seducono “desperate housewives”: non solo in crisi di manicaretti da mettere in forno. Un tempo, la loro era una professione a cui non aspirare: troppo umile. Oggi è il mestiere “cool” quanto quello del calciatore o del rocker. E se un tempo erano i corpi scolpiti e “glamour” delle modelle più belle del mondo a far sognare e dominare nei calendari, oggi sono loro con la loro immagine a segnare il tempo. A suggellare il salto di qualità ci ha pensato il Calendario Lavazza 2014, che per la sua 22esima edizione intitolata Inspiring Chefs ne ha scelti 7 fra i più importanti al mondo per scandire i mesi dell’anno: Ferran e Albert Adrià, Massimo Bottura, Michel Bras, Davide Oldani, Antonino Cannavacciuolo e Carlo Cracco.

A fotografarli, mentre si dedicano ai fornelli e a interpretare il caffè (ingrediente simbolo del calendario) è il fotografo tedesco Martin Schoeller, ex allievo di Annie Leibovitz, famoso per i suoi ritratti a divi e personalità: da Angelina Jolie a Barack Obama. «Il Calendario Lavazza ha una lunga tradizione legata a grandi maestri della fotografia che mi hanno preceduto, come Helmut Newton e Annie Leibovitz», ha dichiarato. «Avere a disposizione 7 chefs tra i più famosi al mondo, renderli protagonisti e far uscire la loro intima ispirazione, mi ha permesso di cercare in loro lʼautoironia, la voglia di trasmettere una filosofia di vita e di lavoro». Così, fra gli altri, Ferran Adrià (che apre il calendario) viene ritratto immerso in una bolla dell’ispirazione dove fluttuano, come in un quadro di Hieronymus Bosch, ingredienti e visioni. Per Massimo Bottura, filosofo del gusto e ricercatore, è stata invece scelta la Biblioteca Ambrosiana di Milano per riprenderlo mentre sperimenta come un alchimista mago stile Harry Potter, alla ricerca della pietra filosofale della perfezione del gusto. E Carlo Cracco, che ha messo l’uovo al centro del suo mondo? Nello scatto di Schoeller non poteva che incarnare il falconiere dell’aia con la fierezza dei pionieri. La gallina sul braccio. L’uovo perfetto.

www.lavazza.it

Foto: Ferran Adrià, Visions
Massimo Bottura, Food Culture
Carlo Cracco, The Perfect Egg
© Martin Schoeller
 

stampa

coolmag