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Michel Bonnemort
Restaurant Le Bouclard
Vincent Cassel e Monica Bellucci
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Le Bouclard

di Cris Thellung

Per l’attore Vincent Cassel (e sua moglie, Monica Bellucci) è il ristorante da non perdere. Qui, si assapora il miglior foie gras in assoluto e si scoprono le prelibatezze del sudovest della Francia. Le Bouclard, è un bistrot parigino che ben si addice alle esigenze di chi vuol prendere le distanze dall’inarrestabile flusso di turisti che ogni sera affolla il quartiere di Pigalle e immergersi nelle suggestioni di ricette d’altri tempi. Ai piedi della collina di Montmartre, in una piccola via defilata, lo sfarzo e la “grandeur” d’oltralpe cedono il passo alla sobrietà popolare e a quel calore umano che questo locale – nell’800 rifugio creativo caro a scrittori e artisti – può offrire. Potremmo definire Le Bouclard “il ristorante della nonna”: perché è come se ci fosse ancora, la "grand-mère", di là in cucina. Si chiama Rosalie, e anche se è mancata anni fa all’affetto dei suoi cari, fa sentire ancora oggi la sua presenza per aver tramandato al nipote, lo chef Michel Bonnemort, i segreti culinari degli Alti Pirenei. Continua idealmente a vigilare da lassù, Rosalie, affinchè ogni pietanza sia deliziosa, genuina, preparata come un tempo.

Un’elegante signora ci riceve all’ingresso e ci fa accomodare nella sala da pranzo (proprio così, come se l’ambiente fosse stato sottratto alla sua abitazione) con tavoli di legno, bicchieri scintillanti e piatti che sembrano far parte del cosiddetto “servizio buono”. La signora ha imparato bene come si devono ricevere gli ospiti. Virtù rara, fra i ristoratori (soprattutto nostrani). Quante volte ci è capitato di sentirci dire: «Si metta là, non qua!». A Le Bouclard, non accade mai: lo intuiamo dal modo garbato in cui ci viene rivolto il benvenuto. Madame è gentilissima, discreta e lieta della nostra visita; capisce subito dalla nostra parlata che non siamo francesi e promette di tradurci le parole che non comprendiamo. Ci lascia leggere in pace la carta, poi si avvicina con la leggerezza delle grandi dame consigliandoci i piatti tradizionali (Menù Carte, € 37). Ordiniamo un calice di vino rosso, un buon Bordeaux che accompagnerà le vivande scelte:  magret de canard grillé entier et tartiné de son foie gras e poulet à l’Estragon-Moutarde & pointe de vanille. Da leccarsi i baffi anche i dolci, con l’imbarazzo della scelta fra mousse au chocolat de Jacqueline (“senza burro né zucchero”, precisa il menù) e crème brulée au Grand Marnier. Le Bouclard, insomma, è una “tentation parisienne” da cogliere al volo.

Restaurant Le Bouclard
rue Cavallotti 1, Parigi
tel. 0033-1-45226001


www.bouclard.com

www.artesia.eu

www.tgv-europe.com

www.franceguide.com

Foto: Le Bouclard




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