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Preparazione olive ascolane
Sala da pranzo Casa Pazzi
Casa Pazzi
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Nella «cucina» di Casa Pazzi

di Margherita Colnaghi

La passione per la buona tavola e l'amore per i sapori di una volta, hanno spinto i proprietari di Casa Pazzi, a Grottammare, ad accogliere nella loro dimora di fine ‘700 gli appassionati dei fornelli, ma anche chi non ha talento... per un weekend da veri cuochi. Ogni fine settimana, sino a fine giugno, a Casa Pazzi si tengono lezioni culinarie col preciso intento di trasmettere sapori e saperi del territorio marchigiano. Senza la pretesa di voler diventare come Meryl Streep – che interpretò la cuoca e scrittrice americana Julia Child nel film Julie & Julia – iscriversi a uno di questi appuntamenti significa fare un’esperienza gastronomica diversa, piacevole e di fascino. Qui si respira un'aria familiare e serena, imparando a preparare piatti ricchi di storia dettati da ricette tramandate da generazioni e ascoltando usanze e origini di cibi provenienti dal passato. Un menù tipico? Come antipasto, le “jva”, tipiche olive ripiene di manzo, maiale e pollo, fritte in abbondante olio. Scopriamo, poi, che la farcita delle olive risale al 1800 nelle cucine delle famiglie ricche, per occasioni importanti o ospiti illustri, in quanto il procedimento era laborioso e costoso. E ancora, i piccoli cubetti di crema pasticciera impanati, passando per la famosa fettina panata (1 uovo ogni 2 fettine, mescolato con parmigiano).
 
Ma la prova di “abilità” consiste nel saper fare una buona frittura mista all'ascolana.  In poche ore si possono apprendere tecniche, segreti e soprattutto passaggi: prima la crema dolce (zucchero, farina, uova, latte), poi carciofi, zucchine e fiori di zucca per la frittura; e per ultimo, la frittura finale unendo anche le costolette d'agnello. Le lezioni (con non più di 8 futuri chef, per essere seguiti al meglio passo dopo passo) si svolgono in una grande sala/cucina piena di attrezzi e occorrente vario, ma con molta semplicità e atmosfera. Infine, dopo una giornata trascorsa a spentolare, ecco il meritato relax che viene assicurato in 1 dei 5 appartamenti arredati con estro e fantasia da Roberto Pazzi, proprietario nonché “interior designer”. Utilizzando cotti antichi, pietra mediterranea, piastrelle in cotto smaltato e ceramiche dipinte vietresi, il giovane progettista ha arredato ogni appartamento in modo differente, con mobili d'epoca contrapposti a interpretazioni d'arte moderna come le testate dei letti dipinte da un artista messicano che riprendono i colori dei tessuti che decorano le stanze. Nel pacchetto “nella cucina di Casa Pazzi” (a partire da € 350 per 2 persone, fino al 30 aprile) sono incluse lezioni ai fornelli, cena di fine corso e 2 pernottamenti in 1 degli appartamenti.

Casa Pazzi
via Sotto Le Mura 5, Grottammare (AP)
tel. 0735736617
cell. 3334240240

www.casapazzi.com

Foto: Casa Pazzi

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