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Stille e Bolle Lurisia
Chinotto di Savona Lurisia
Gazzosa di Amalfi Lurisia
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Lurisia. Tutto il buono dell'acqua

di Matteo Castelnuovo

C’è un paesino alle porte di Cuneo, Roccaforte di Mondovì, dove agli inizi del ‘900 un minatore scopre per caso l’acqua di Lurisia. Il nome deriva dalle lose, consistenti lastre di pietra ricavate da cave e gallerie. Ma sono gli scalpellini di Nivolano i primi ad accorgersi delle proprietà lenitive di queste acque, capaci di curare le ferite causate dal duro lavoro. La storia dello Stabilimento Termale di Lurisia e la successiva commercializzazione dell’acqua minerale naturale Santa Barbara di Lurisia, hanno dunque origine da qui. Bevanda d’eccellenza scelta dal Salone del Gusto, Slow Fish e Cheese, nonchè acqua ufficiale di Eataly, sgorga dal Monte Pigna a 1460 metri d’altitudine lontano da ogni possibile fonte d’inquinamento.

La bottiglia elegante, luminosa ed ecocompatibile di questo “beverage brand” che nel 2007 è risultato il più venduto nei ristoranti di New York, è opera dei maestri di design dello Studio Sottsass Associati (fondato nel 1980 dal geniale Ettore Sottsass) e di Saint-Gobain Vetri, azienda leader nella modellazione del vetro che nel caso specifico racchiude le 2 dissetanti varianti Stille (minerale naturale) e Bolle (minerale naturale con aggiunta di anidride carbonica): tappo in plastica trasparente per la prima, verde per la seconda, creati da Guzzini sublimando estetica e funzionalità. E poi, ecco le irresistibili novità del Chinotto di Savona, della Gazzosa al limone sfusato di Amalfi e delle birre prodotte in collaborazione con Teo Musso, che vedono l’acqua protagonista dello squisito risultato finale: la Quattro, armoniosa e delicata; la Sei, dall’intrigante approccio aromatico; la Otto, prodotta con puro malto d’orzo; la Dieci, dai toni caldi e morbidi con finale prolungato; la Dodici, meditativa, da assaporare lentamente anche nel dopocena.

www.lurisia.it

Foto: Lurisia

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