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Campari Art Label
Campari by Munari
Campari by Cappiello
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Campari Art Label

di Mario Margani

3 artisti contemporanei reinterpretano l’etichetta Campari celebrando i 150 anni dello storico marchio di Sesto San Giovanni. Il 18 marzo scorso, all’interno della palazzina liberty che nel 1904 divenne il primo stabilimento di produzione industriale del drink rosso per scelta di Davide Campari (figlio del fondatore Gaspare), è stata inaugurata la Galleria Campari ristrutturata dall’architetto ticinese Mario Botta. Sull’onda dell’Arte, dunque, 3 sensibilità estetiche distanti fra loro come gli avaf (collettivonomadedi artisti), Vanessa Beecroft e Tobias Rehberger, hanno rivisitato la memoria dell’inconfondibile iconografia che associa donne stupende a una passione ardentemente rossa. Sulla scia della tradizione (dal primo calendario Campari del 1900 con un ritratto di donna firmato da Cesare Tallone, alle icone disegnate da Marcello Dudovich, fino alle campagne pubblicitarie con Selma Hayek e Jessica Alba), il corpo femminile si conferma protagonista delle Art Label (sulle 3 bottiglielimited edition” da 0.70 cl. e da litro) degli avaf e della Beecroft.

Gli assume vivid astro focus, hanno realizzato uno stravagante profilo a metà fra la cantante jazz Nina Simone e la regina egizia Nefertiti. Il tutto condito da un bizzarro copricapo e da un variopinto sfondo. «Abbiamo voluto arricchire l’immaginario femminile di Campari», spiegano, «creando qualcosa che facesse subito pensare a una dea». Eterea, esile, dalla foltissima chioma rossa, è invece la protagonista dell’etichetta di Vanessa Beecroft. L’acquarello dell’artista genovese, americana d’adozione, rimanda all’immagine della Maddalena; ma l’atteggiamento è quello di Eva: bicchiere Campari in mano, sta per compiere il suo peccato originale ma chiede già perdono per aver ceduto alla tentazione. Il linguaggio astratto di Tobias Rehberger, infine, si esprime attraverso un design digitale dai colori brillanti e dalla composizione geometrica movimentata e spigolosa. Gioca, l’artista tedesco, con sovrapposizioni e profili di numeri che ricordano la ricorrenza (150) dando vita a un risultato grafico che raccoglie una lontana eco del più grande rappresentante della comunicazione Campari, il genio futurista Fortunato Depero, al quale è dedicata fino al 18 giugno la prima mostra in Galleria.

www.camparigroup.com

Foto: Bruno Munari, Campari, 1964
Leonetto Cappiello, Bitter Campari, 1921
© Gruppo Campari



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